Cronaca

C’erano 1.500 tarantini al corteo dei sindacati nella Capitale​

​Il bilancio dei segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil ​


I segretari generali confederali territoriali Paolo Peluso (Cgil); Antonio Castellucci (Cisl); Giancarlo Turi
(Uil) ringraziano «i circa 1.500 tra lavoratori, pensionati,
giovani, donne, e persino intere famiglie, che con pullman
ed auto private sono partiti da Taranto e provincia venerdì
sera per prendere parte alla grandiosa manifestazione nazionale unitaria #FuturoalLavoro di sabato 9 febbraio a Roma,
conclusasi con i comizi di Landini, Furlan e Barbagallo in
piazza San Giovanni».

«E’ stata per tutti occasione di partecipazione ed evento
che, sul piano dei numeri, rimarrà custodito negli annali
della storia sindacale italiana – spiegano in una nota congiunta i segretari territoriali. Sul versante dei contenuti, la
manifestazione ha rilanciato la piattaforma nazionale di
Cgil Cisl Uil in uno con la reiterata richiesta di incontro al
Governo per un confronto da tempo sollecitato a nome di
12 milioni circa di associati ma finora negato, in materia
di lavoro e sviluppo, fisco, federalismo, pensioni, povertà, sanità, istruzione e conoscenza, pubblica
amministrazione.

La mobilitazione di
Cgil Cisl Uil non si ferma, ovviamente
ma continua, così come evidenziato
anche dalle centinaia di assemblee ed
attivi unitari, nei luoghi di lavoro e nel
territorio, realizzati per illustrare i contenuti delle richieste sindacali e propedeutici al 9 febbraio u.s. anche perché la
vertenzialità nazionale si intreccia con
quella locale, a partire dal recupero di
una interlocuzione con l’Esecutivo Conte
in merito al completamento del Contratto
istituzionale di Sviluppo (Cis) per l’area
di crisi di Taranto ed alla necessità di
interventi economici ed infrastrutturali
materiali e immateriali che implementino nuova occupazione ed attualizzino la
serie di potenzialità produttive – portualità, turismo, commercio, Pmi, cultura,
agricoltura e agroindustria, industria del
mare – che il territorio ionico vanta».

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