25 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2021 alle 06:51:29

Cronaca

​Franzoso: «Neoplasia polmonare, odissea per la Pet urgente»​

Le parole del consigliere regionale e commissario provinciale di Forza Italia


«Richiedere oggi una Pet urgente a seguito di diagnosi di neoplasia polmonare, in Puglia, può diventare
una odissea infinita. Non solo per i tempi di attesa dell’esame clinico, ma prima ancora per quelli di prenotazione.
Il paziente rischia di finire nel labirinto della burocrazia
sanitaria e perdersi tra studio medico e Cup. Serve rivedere
il sistema informatico dei Cup per dare maggiore agibilità
agli operatori e poi, istituire la possibilità di prenotare l’esame direttamente dal medico curante».

Lo dichiara Francesca Franzoso consigliere regionale e commissario provinciale di Forza Italia. Franzoso cita il caso di
una giovane donna nel tarantino che, a seguito della diagnosi
di carcinoma polmonare e la richiesta urgente di una Pet del
medico curante «da giorni
vaga tra gli uffici del Cup
senza riuscire a prenotare
l’esame. Spiegazione: la
ricetta medica è sbagliata (il medico ha barrato
contemporaneamente sia
il codice di esenzione 048,
sia la lettera U di urgente) e va rifatta. Il sistema
informatico del Cup non
consente, anche in caso di
errori grossolani sul foglio
di richiesta, di processare
la prenotazione. Da qua
il periplo della donna, tra
Cup e studio medico.

Si
tratta – prosegue Franzoso –
di un disagio, quello legato
ai Cup che respingono le
prenotazioni per errori formali delle ricette mediche, molto diffuso, tanto più grave in
caso di patologie serie o tempodipendenti. Un cortocircuito
che va immediatamente corretto con una segnalazione da
parte dell’assessore alla sanità al responsabile del sistema
informatico dott. Bavaro, modificando il programma e rendendo possibile all’operatore del Cup di ‘forzare’ il sistema.
Ma non solo. In seconda istanza è doveroso prendere in
considerazione la possibilità di prenotare gli esami clinici
direttamente presso il medico di base che emette la richiesta.
Il fattore tempo – conclude il consigliere – in ambito oncologico è di importanza non solo clinica, ma anche psicologica.
Le scelte di politica sanitaria regionale devono partire da
una particolare attenzione ai tempi. E’ angosciante sapere di
dovere correre contro il tempo e muoversi poi, in un sistema
in cui le attese sono uno scoglio insormontabile».

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