11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

​«I malati psichiatrici non sono pacchi postali»​

​Appello di Floriana De Gennaro al sindaco: Serve un locale per ospitare il Crap​


«Nella borgata di Taranto-Lama è attiva
H24 una Crap (Comunità Riabilitativa Assistenza Psichiatrica) della Asl Taranto con quattordici pazienti assistiti
da quindici lavoratori e un coordinatore. L’Asl Taranto
sta procedendo al trasferimento della struttura presso l’ex
Ospedale di Mottola, un provvedimento che è già stato
impugnato dalle organizzazioni sindacali. Queste, infatti,
vi ravvedono una violazione dell’attinente Regolamento
regionale, in quanto l’ex Ospedale di Mottola accoglie già
un Centro Territoriale per l’Autismo (Cat) e, inoltre, a breve
vi dovrebbero essere allocate altre strutture per l’assistenza
di anziani o disabili. Senza entrare nel merito della questione amministrativa, non posso che solidarizzare con
le incolpevoli “vittime” di questa vicenda».

Lo afferma
Floriana De Gennaro, consigliere comunale, in riferimento al futuro del Crap di Lama. «Penso al personale che
ogni giorno dovrà subire notevoli disagi per raggiungere
il posto di lavoro a circa 40 chilometri, ma, soprattutto,
penso ai 14 pazienti psichiatrici e ai loro cari – evidenzia
De Gennaro. Non si può nemmeno immaginare di poter
trasferire così persone che vivono un disagio psichico, a
chilometri e chilometri da casa, come se fossero pacchi
postali. Pur non disponendo di competenze mediche,
non è difficile immaginare che un radicale e repentino
mutamento dell’habitat in cui vivono, non possa non
ripercuotersi sul delicato equilibrio di persone con problematiche psichiatriche e sul loro percorso riabilitativo.

E penso ai loro cari, che non solo vivono il dolore di avere
un parente costretto, anche se per un periodo limitato,
a vivere lontano dagli affetti familiari, ma che così per
visitarli saranno costretti a raggiungerli a 40 chilometri
da casa con i disagi facilmente immaginabili. Per questo,
se proprio è necessario trasferire la struttura, bisogna
trovare una sistemazione in città: risulta difficile credere
che a Taranto, dove purtroppo abbondano locali e appartamenti sfitti, non ci siano strutture in grado di ospitare
questo Crap evitando a tutti i disagi di un trasferimento
così lontano. Penso non solo ai locali che l’Asl Taranto potrebbe recuperare sul mercato immobiliare,
ma anche a quelli del patrimonio del Comune di
Taranto che annovera numerosi immobili disponibili – sottolinea il consigliere comunale. In tal
senso faccio appello alla sensibilità del sindaco
Rinaldo Melucci, che già in altre occasioni ha
dimostrato di riuscire a creare collaborazioni con
altre istituzioni, affinché si riesca a risolvere questo problema trovando in città un locale idoneo ad
ospitare il Crap. Mi rendo disponibile a sostenere,
con sincero spirito di collaborazione, tale progetto
nelle sedi competenti, con il solo ed esclusivo fine
di aiutare questi nostri concittadini».

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