04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 19:40:00

Cronaca

L’ex boss Modeo a casa per Natale

 

 L’ex boss Claudio Modeo è tornato a casa per Natale.  Il quarantanovenne esponente di spicco della mala tarantina degli anni Ottanta- Novanta, grazie ad un permesso premio, ha potuto trascorrere il giorno di Natale con la sua famiglia.

 

Claudio Modeo è detenuto nella casa circondariale di Secondigliano. Il permesso di 24 ore gli è stato concesso dai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, i quali hanno accolto la richiesta avanzata dal difensore dell’ex boss, l’avvocato Maria Letizia Serra. Claudio Modeo, che è detenuto da 24 anni, aveva già ottenuto un permesso premio, questa estate, e precisamente il 12 agosto.

 

Alla fine del 1988 viene ammazzato Ciccio Basile che era l’uomo di equilibrio della pace tra le cosche che dettavano legge nel capoluogo jonico. Un killer lo uccide mentre l’uomo è sull’uscio di casa e dà il via una interminabile catena di omicidi: più di 50 i morti ammazzati in meno di due anni. In guerra sono i quattro fratelli Modeo, figli dello stesso padre ma di madri diverse. Da una parte c’è Antonio Modeo, che in poco tempo ha messo su un ingente impero finanziario. Sull’altro fronte ci sono i suoi fratellastri, Gianfranco, Riccardo e Claudio Modeo.
Antonio Modeo resiste barricato nella sua villa di Statte, resa un vero e proprio bunker.

 

Intanto anche i suoi fratellastri Gianfranco e Riccardo vengono arrestati a Montescaglioso in Basilicata, mentre Claudio finisce in carcere a Taranto. Il messicano viene assassinato a Bisceglie mentre torna in bicicletta dal mare. L’ omicidio del messicano non mette fine alla guerra e le bande continuano a fronteggiarsi con tutti i mezzi per il controllo del traffico di droga e del racket.

 

Questo negli anni Ottanta e Novanta accadeva Taranto, città avamposto del Salento occupato dalla quarta mafia che ha trasformato la Puglia in una zona ad alto rischio annettendola alla criminalità organizzata che dettava legge in Campania, Calabria e Sicilia. Sono trascorsi quasi venticinque anni e ora uno di quei protagonisti ha ottenuto due permessi premio ad agosto e a Natale per tornare a Taranto.

 

 

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