Cronaca

​Ambiente Svenduto: parlano Florido, Conserva e Vendola​

Hanno chiesto di fornire la loro versione dei fatti


Da fumi, polveri e
veleni alla politica. Dopo l’esame dei
primi imputati, sotto accusa per reati
ambientali, la prossima settimana si
sottoporranno all’interrogatorio i primi
personaggi politici dell’epoca messi
nel calderone dalla Procura nel 2013.

Il calendario segue l’ordine dell’elenco
degli imputati ma subisce alcune variazioni per via di udienze concomitanti
e quindi di impegni improrogabili di
alcuni esponenti del collegio difensivo.
Nelle precedenti udienze del processo
“Ambiente svenduto” si sono sottoposti
all’interrogatorio, chiesto anche dal
pubblico ministero, alcuni dirigenti e
uno dei consulenti (fiduciari per l’accusa) dell’Ilva targata Riva.
Il primo a sottoporsi al fuoco incrociato delle domande è stato l’ex direttore
dello stabilimento, ingegnere Luigi
Capogrosso, seguito dal suo collega
Salvatore De Felice, direttore nel 2012
per soli 23 giorni, dal 3 luglio, giorno
delle dimissioni di Capogrosso, al 26
luglio, giorno della notifica del sequestro degli impianti dell’area a caldo
(e dei primi arresti), i capi area Ivan
Di Maggio, Angelo Cavallo, Marco
Andelmi e uno dei fiduciari, Legnani.

Martedì il processo riprenderà con
l’esame di un altro capo area, Salvatore
D’Alò e nella stessa udienza è previsto
anche quello di Giovanni Raffaelli,
ispettore tecnico dell’Arpa accusato di
un unico episodio relativo a presunte
omesse verifiche su alcune strutture
del molo del siderurgico in seguito
all’infortunio mortale verificatosi al
porto il 28 novembre 2012, giorno in
cui il capoluogo jonico fu investito da
una tromba d’aria. Ma gli interrogatori
più attesi sono quelli in programma mercoledì 20 dell’ex presidente della Provincia Gianni Florido e l’ex
assessore provinciale all’ambiente
Michele Conserva, entrambi costretti
alle dimissioni in seguito agli sviluppi
della vicenda giudiziaria e alle accuse
di presunta concussione nei confronti
del dirigente Luigi Romandini (teste
dell’accusa e parte civile nel processo)
per la nota vicenda della discarica
Mater Gratiae.

Entrambi hanno chiesto
di poter fornire la loro versione dei
fatti dinanzi alla Corte d’Assise come
altri due personaggi politici di primo
piano dell’epoca, l’ex governatore Nichi Vendola e l’ex assessore regionale
Nicola Fratoianni. Il primo è accusato
di concussione ai danni del direttore
Arpa professor Giorgio Assennato e il
secondo di favoreggiamento per aver
fornito, secondo gli inquirenti, una
versione dei fatti favorevole a Vendola,
tesa a nascondere le sue responsabilità;
contestazione di cui risponde anche
Assennato. Secondo il calendario,
Vendola sarà interrogato il 27 febbraio
(per lo stesso giorno è stato convocato
anche Antonicelli), Fratoianni il 4
marzo e Assennato il 5.

Il martedì 26
sono fissati gli interrogatori del rettore
del Politecnico nel periodo dei fatti
contestati professor Lorenzo Liberti e
il funzionario della questura Cataldo
De Michele.
Restano da verificare le ipotesi dell’accusa di concussione che hanno portato
Florido e Conserva prima in carcere e
poi sotto processo. E anche i rapporti
fra Vendola e vertici dell’Arpa, nella
fattispecie il professor Assennato, sono
tutti da chiarire alla luce di alcune
circostanze emerse nel dibattimento.
Le dichiarazioni degli imputati potrebbero rivelarsi utili per chiarire meglio
molti aspetti anche in considerazione
di alcune trascrizioni di intercettazioni,
come accertato in aula, non fedeli ai
file audio.

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