20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

Cronaca

​Bestat, la riqualificazione arriva dopo quasi 50 anni​

​La giunta comunale stanzia 450 mila euro per i lavori sul piazzale Dante all’altezza del sottopasso​


«Dopo quasi 50 anni dalla
realizzazione del complesso architettonico Bestat, l’Amministrazione Melucci
ha stanziato circa 450mila euro per
il primo step della riqualificazione di
piazza Dante».

La zona interessata dall’intervento licenziato dalla Giunta comunale sarà la
parte centrale dell’ampio piazzale, in
corrispondenza del sottopasso stradale,
dove si verificano infiltrazioni di acque
meteoriche.
«I lavori che saranno eseguiti si concentreranno proprio sull’eliminazione
di questo fenomeno, anche a valle delle
ispezioni effettuate nei mesi scorsi sulle strutture in calcestruzzo, sempre su
iniziativa dell’amministrazione.

Con
un investimento di 50mila euro e un
approccio innovativo, infatti, lo scorso
ottobre l’assessorato ai Lavori Pubblici
ha provveduto alla ricognizione dello
stato di salute di diverse infrastrutture
cittadine, nello specifico il cavalcaferrovia sulla strada per Massafra (zona
Taranto croce), 5 tra sovrappassi e
cavalcavia lungo via Ancona, il cavalcaferrovia su via Napoli e, appunto, il
piazzale Bestat. Quelle attività hanno
ispirato il capitolato dei lavori che saranno effettuati su quest’ultimo, procedura
che evidentemente sarà seguita anche
per gli altri manufatti – spiegano da Palazzo di Città. Nello specifico, su piazza
Dante si provvederà alla rimozione della
pavimentazione esistente, cui seguirà la
realizzazione del massetto di sottofondo
a pendio, l’impermeabilizzazione delle
varie superfici, e la posa della pavimentazione in lastre di pietra. In questo
modo, si eviteranno ulteriori infiltrazioni consentendo alle acque meteoriche di
defluire regolarmente verso i cunicoli di
raccolta. Solo successivamente a questo
intervento, si procederà al risanamento
del calcestruzzo degradato del sottopasso stradale».

«Per l’Amministrazione Melucci questo è un intervento di natura ordinaria
– commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Motolese – uno di quelli dettati dalla diligenza del buon
padre di famiglia che si preoccupa di
preservare il patrimonio comune. Ci
rendiamo conto, però, che per molte realtà non è così: la manutenzione appare
come un’opera straordinaria. Il nostro
obiettivo, quindi, è di invertire anche
questa tendenza dando massima priorità
alla programmazione tanto quanto alla
manutenzione».

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