08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 07:01:43

Cronaca

​Ferito a colpi di pistola per la guerra del ferro: c’è un fermo​

Il movente del tentato omicidio ai danni del 45enne tarantino Pasquale Monna


E’ stato
ferito a colpi di pistola solo perchè stava raccogliendo rottami di
ferro. E’ il movente del tentato
omicidio ai danni del 45enne tarantino Pasquale Monna avvenuto il giorno di San Valentino.

Un
36enne che era con lui era riuscito
a schivare i proiettili e a fuggire.
I carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale e
della Sezione operativa della Compagnia di Martina Franca, insieme
ai loro colleghi e della Stazione di
San Giorgio Jonico, hanno sottoposto a fermo il 68enne Quintino
Pisanello, pensionato già noto alle
forze dell’ordine, residente a Carosino.
Gli investigatori al termine di accertamenti di tipo tradizionale
(acquisizione di testimonianze e
sopralluoghi sulla scena del crimine) hanno sin dalle prime battute
indirizzato le indagini nei confronti del presunto autore del duplice tentato omicidio. Il 68enne
ha la disponibilità di un casolare
adiacente al luogo del ferimento e
al cui interno sono stati rinvenuti
veicoli rubati, un fucile a pompa
con colpo in canna e munizioni di
vario calibro.

Le indagini hanno consentito di
accertare che il 68enne ( fra l’altro già noto per un tentato omicidio ai danni di un familiare) dopo
aver sorpreso il 45enne e il 36enne
mentre caricavano a bordo di un
motocarro dei rottami di ferro
prelevati nei pressi del casolare, ha
esploso contro i due svariati colpi
di arma da fuoco. Monna è stato
centrato da due proiettili mentre
il suo amico è riuscito a sfuggire
all’agguato. I carabinieri dopo il
ferimento hanno eseguito un sopralluogo e hanno rinvenuto la
pistola che sarebbe stata utilizzata dal 68enne.

Si tratta di un’arma
marca Beretta in dotazione alle
forze di polizia risultata rubata
nella provincia di Lecce nel 2011
ad un carabiniere.
Visto che il 68enne dopo l’agguato, si è reso irreperibile i carabinieri hanno iniziato una pressante
attività investigativa, fatta anche
di continui controlli presso parenti
e conoscenti dell’uomo.
Le continue ricerche hanno infine
spinto Pisanello, sentitosi braccato, a consegnarsi alla giustizia. Sul
suo capo pendeva un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura tarantina sulla scorta delle risultanze
investigative fornite dai carabinieri e avvalorate da un concreto pericolo di fuga.Attualmente Quintino Pisanello è detenuto nel carcere
di Taranto, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che il giudice
delle indagini preliminari fisserà
per i prossimi giorni.

L’operazione
è stata illustrata nel corso di una
conferenza stampa tenutasi al comando provinciale dei carabinieri.

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