Cronaca

La fiaccolata accende lo scontro

Lunedì il corteo per le vie del centro


Si terrà lunedì 25 febbraio alle 18, con raduno davanti all’ingresso principale dell’Arsenale, la “Fiaccolata per i nostri Angeli”. Il corteo attraverserà via Di Palma e via D’Aquino per terminare in corso Due Mari, nei pressi della Statua ai Marinai, dove si terrà una breve cerimonia commemorativa.

«L’iniziativa si svolgerà in occasione del trigesimo di Giorgio Di Ponzio – spiegano i Genitori Tarantini – I tarantini ricorderanno, con questa fiaccolata, tutte le vittime dell’inquinamento ambientale che Taranto piange da decenni, con un particolare pensiero alle più piccole. Sui manifesti sono ritratti i volti sorridenti di 12 giovani vite innocenti strappate all’affetto dei propri cari per ricordare a tutti che dietro ad un nome si cela un volto, una storia di dolore, un futuro spezzato». La fiaccolata procederà, nelle intenzioni degli organizzatori, nel più assoluto silenzio per manifestare «rispetto per le vittime e sostegno per i loro parenti». Proprio i Genitori Tarantini, tra gli organizzatori dell’iniziativa, con un post su facebook hanno precisato: “Sia chiaro: alla fiaccolata non sono graditi politici, sindacalisti, rappresentanti istituzionali”.

Sull’argomento è intervenuta l’assessore comunale all’Ambiente, Francesca Viggiano. «Sia chiaro: con il passato che ho, trascorso sempre a servizio dei più deboli e dei bambini (uno dei quali, in particolare, inserito nella locandina della fiaccolata conoscevo personalmente e gli ho voluto bene come una persona di famiglia) tutto voglio fuorché strumentalizzare una fiaccolata. Quindi l’amministrazione farà non uno, ma dieci passi indietro se non gradita. Incidentalmente oltre a essere una rappresentante delle istituzioni sono anche una cittadina e un genitore tarantino, ma ripeto, il 25 rimarrò a casa. Alcuni preferiscono discriminare e separare piuttosto che unire per fare la forza.

Scelta liberissima. Ma non è la comunità in cui mi riconosco. Continuerò a fare da cittadina e da rappresentante istituzionale quanto in mio potere per aiutare tutelare difendere i più piccoli e i più deboli. Sia chiaro – conclude Viggiano – questo non può impedirmelo nessuno».

Nei giorni scorsi, l’assessore all’Ambiente Francesca Viggiano ha scritto al ministro per lo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, polemizzando su Ilva e inquinamento. A replicare è stato il gruppo Tamburi Combattenti. «Assessore Viggiano, cogliamo spunto dalla sua lettera scritta al ministro Luigi Di Maio, per ricordarle che, non solo ci sentiamo abbandonati e traditi dalle scelte prese dal governo centrale ma, anche, dall’amministrazione comunale. Ha ragione quando dice che dopo 60 anni, non ci meritiamo una beffa simile, che le promesse fatte non sono state mantenute, che Di Maio aveva promesso di venire a Taranto ed ancora non si è visto. Ma come abitanti del quartiere Tamburi, ci permetta di rivolgere anche all’amministrazione comunale le stesse accuse che lei rivolge al Ministro. Così come Di Maio, nemmeno il sindaco Melucci, nonostante sollecitato da noi più volte, si è fatto vedere».

Il gruppo sottolinea «la nostra frustrazione nel vivere quotidianamente in un territorio con un emergenza ambientale, esposti al rischio sanitario, senza risposte dagli enti locali» e rimarca il disagio nel «vivere in questa condizione di sofferenza, apprensione e terrore per noi e i nostri figli». «Per questo – scrivono all’assessore – cogliamo la palla al balzo, dandovi l’opportunità di dimostrarvi migliori del ministro Di Maio. Venite qui al quartiere Tamburi a confrontarvi con noi, a rispondere alle nostre domande. Sindaco, assessori, Arpa, Asl e commissario straordinario delle bonifiche. Ci sono tanti nodi irrisolti e domande che vorremmo porvi, ad esempio ci piacerebbe sapere a che punto sono i lavori in merito agli impianti di areazione per i Wind Days, al Radon nelle scuole, quali interventi sono previsti entro settembre 2019 dal Piano di risanamento per il gas Radon, se si è scoperta la fonte o se è ancora ignota e per quanto altro tempo dovremo aspettare prima di avere delle risposte certe.

Come si intende affrontare la questione delle collinette ecologiche adiacenti ad abitazioni e scuole e quali provvedimenti avete intenzione di prendere per tutelare gli abitanti e i bambini che frequentano quelle scuole, e molto altro ancora. Alla luce di tutto questo vi invitiamo ad istituire nell’immediato un tavolo di confronto e di aggiornamento permanente, sul quartiere Tamburi con i cittadini e le cittadine. In merito alla vostra frustrazione di amministratori appena arrivati che hanno dovuto sopperire alle precedenti carenze politiche, sapevate a cosa andavate incontro, essendo la nostra una città
difficile, con tante problematiche e criticità. Ebbene – conclude il gruppo Tamburi Combattenti
– avete la possibilità di mostrarvi differenti da chi
ci ha governato e ci governa, non sprecatela».

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