06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

​Il Tar ha deciso: via libera a Yilport​

Respinto il ricorso di Southgate Europe

Il porto di Taranto
Il porto di Taranto

Il nodo è sciolto. Il
Tar di Lecce ha respinto il ricorso
del consorzio Southgate Europe che
contesta il rilascio della concessione
del molo polisettoriale alla società
turca Yilport Holding per la durata
di 49 anni.

I fatti.
Il Consorzio Southgate Europe
Terminal aveva promosso un ricorso
al TAR Lecce per l’annullamento
degli atti con cui l’Autorità di sistema
portuale del Mar Ionio si era pronunciata favorevolmente sulla domanda
avanzata dalla compagnia turca Yilport, leader mondiale nel settore, che
aveva presentato un progetto ambizioso per l’utilizzo dello scalo ionico
che dovrebbe consentire a Taranto
di entrare in maniera importante nel
mercato internazionale.
Nel giudizio al Tar l’autorità portuale
si difendeva con l’Avvocatura dello
Stato, mentre la Yilport Holding A.s.
si difendeva con gli Avvocati Maurizio Delfino, Riccardo Sciaudone e
Paolo Gaballo, i quali ritenevano il
ricorso infondato e ne eccepivano
l’inammissibilità sotto vari profili.
La camera di consiglio si è tenuta nella giornata di mercoledì 20 febbraio,
innanzi alla prima Sezione del TAR
(Presidente Antonio Pasca – relatore
Ettore Manca).

Il Tribunale, accogliendo le tesi
difensive esposte in giudizio dall’Avvocatura dello Stato e dagli avvocati
Delfino, Sciaudone e Paolo Gaballo,
ha respinto la sospensiva richiesta dal
Consorzio Southgate Europe Terminal, ritenendola, ad una valutazione
compiuta prima facie, sia infondata
nel merito, che inammissibile per i
rilievi processuali svolti dai legali della Yilport.

«Ritenuto – scrive il Tar – che, almeno a una valutazione compiuta
prima facie, le censure formulate dal
Consorzio ricorrente non sembrano
connotate dal richiesto fumus boni
iuris, tenuto conto, tra l’altro, della
mancata finalizzazione della procedura di dialogo competitivo, della
riserva sul punto prevista dall’AdSP
nella lex specialis della relativa procedura (“l’AdSP potrà concludere il
procedimento di comparazione delle
istanze ex articolo 37 Cod. Nav. senza
ritenere alcuna delle istanze presentate come rispondenti alle esigenze ed
agli obiettivi sottesi alla presente pubblicazione e senza che i partecipanti
possano reclamare alcun indennizzo o
risarcimento e né rimborsi per le spese sostenute”), dei rilievi svolti dalla
stessa Autorità in punto di proficua e
ampia utilizzazione del compendio
demaniale e, infine, dei rilievi processuali svolti dalla controinteressata».
Per effetto della decisione del Tar,
quindi, ora potrà essere rilasciata
alla compagnia turca Yilport Holding
A.s. la concessione che consentirà la
realizzazione del suo progetto. Un
progetto ambizioso che doverebe
finalmente consentire di ottimizzare
a pieno regime l’utilizzo del porto di
Taranto come motore imprescindibile
dell’economia del territorio e come
fonte di nuova occupazione.

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