10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

​Emergenza casa, tra inquilini morosi e occupanti senza titolo​

L’allarme del Sunia sulle politiche abitative della Regione


«In tempi di crisi economica e
disoccupazione, perdere il diritto ad una casa è
foriero di sventura peggiore, di una china difficile
da risalire».
Il Sunia Puglia lancia l’allarme sulle politiche
abitative della Regione.

Lo fa mettendo in relazione
«l’operato che dal 2005 al 2015 aveva caratterizzato
questo ente postosi in primo piano per le politiche
dell’abitare e le importanti azioni sui Piani
Urbanistici (assessore Barbanente) e il vuoto degli
ultimi anni con una cabina di regia, che istituita
nel 2016, continua a funzionare a singhiozzo e con
uno disconoscimento politico dei sindacati degli
inquilini».
Per tale ragione il Sunia (Sindacato Unitario
Nazionale Inquilini e Assegnatari), anche a Taranto
porrà in luce la «grande emergenza-casa che si vive
sul territorio.»
Lo farà nel corso di una conferenza stampa che
si terrà giovedì 28 febbraio alle ore 10.30 nella
Sede del Sunia di Taranto, in via Umbria 163A.

All’incontro parteciperanno il segretario nazionale
e regionale del Sunia, Nicola Zambetti, il segretario
provinciale Luigi Lamusta, la responsabile delle
politiche abitative della segreteria della Cgil di
Taranto, Eva Santoro e il segretario generale della
Cgil di Taranto, Paolo Peluso.
«Esiste una grande difficoltà che si tramuta in
grande povertà per tanti cittadini della nostra
terra – spiega Lamusta – perché in tempi di crisi
economica e disoccupazione, perdere il diritto ad
una casa è foriero di sventura peggiore, di una
china difficile da risalire».

Il Sunia fotografa con particolare precisione
la condizione di Arca Jonica. «Il 38,28% delle
famiglie che occupano appartamenti Arca è moroso, per un importo in termini di perdita
economica di circa un milione e cento mila euro
annui – spiega Luigi Lamusta – Morosità accertata
che sarà difficile in molti casi recuperare senza una
analisi dettagliata delle condizioni economiche
reali di queste famiglie, alcune con minori o
disabili a carico, e sotto la soglia di povertà».
Per questo il Sunia rilancia il tema della
concertazione mettendo al centro della sua azione
un «utilizzo più attento del Fondo Sociale istituito
per legge a favore di queste famiglie, e per una
emersione delle vere condizioni di necessità e
delle vere famiglie aventi diritto (588 occupazioni
a Taranto sono senza titolo)».

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