08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Maggio 2021 alle 18:28:42

Cronaca

​Lutto cittadino per la fiaccolata​

I genitori del piccolo Giorgio invitano alla partecipazione, senza discriminazioni di sorta​


Un simbolico lutto cittadino per ricordare i tanti bambini che
a Taranto hanno pagato con la vita
il prezzo dell’inquinamento lasciato
fuori controllo per tanti, troppi anni.
Lo ha proclamato il sindaco Rinaldo
Melucci in occasione della fiaccolata
che stasera, lunedì 25 ottobre, partirà
alle ore 18 dall’Arsenale per proseguire lungo via Di Palma, via D’Aquino,
Coso Due Mari, fino al Monumento
al Marinaio dove si terrà una breve
cerimonia commemorativa.

A lanciare
un appello alla partecipazione sono
Carla Luccarelli e Angelo Di Ponzio,
i genitori del piccolo Giorgio che solo
un mese fa ci ha lasciati ad appena
quindici anni.
A differenza di taluni comitati che hanno cercato di dividere la città anche in
questa occasione, i genitori di Giorgio
lanciano invece un appello conciliante.
«Quella del 25 febbraio – scrivono – non
sarà una fiaccolata che sarà dimenticata
al termine della sua marcia e a candele
spente perché tutto ciò che sarà frutto
di questo movimento spontaneo cittadino porterà all’attuazione di progetti
ed idee che coinvolgeranno tutti i cittadini per far crescere la nostra comunità.
Questa è la fiaccolata di Taranto, è la
fiaccolata di tutti i cittadini di una provincia intera. Come genitori di Giorgio
chiediamo che alle 18 l’intera città si
fermi un minuto per ricordare i nostri
angeli volati in cielo: Giorgio, volato
via esattamente un mese fa e tutti i suoi
piccoli amici che lo hanno preceduto
nell’ultimo viaggio sopra le nuvole».

«Che la loro testimonianza, il loro
passaggio su questa terra avvelenata –
scrivono ancora -Carla e Angelo – non
sia vano: chiediamo al sindaco che sia indetto il lutto cittadino e si inviti la
cittadinanza, compresi i servizi commerciali, a fermarsi per un solo minuto
alle 18; ai gestori degli impianti del
siderurgico, ArcelorMittal, chiediamo
la stessa cosa. Che alle 18, nelle dovute
modalità di sicurezza, tutti gli operai
possano fermarsi e, se possibile, in
quelle ore gli impianti che emettono
fumi nell’aria possano fermarsi perché
dal cielo i nostri angeli ci guarderanno
e con i fumi nell’aria non potranno
farlo.
Marceremo in silenzio alle 18 di lunedì
25 febbraio, chiedendo a tutti i partecipanti il rispetto di una regola per
noi importante: la testa del corteo, la
sua apertura, deve essere esclusiva dei
genitori che hanno perso una figlia o
un figlio, tutti gli altri devono seguirci
dietro. Che il corteo dove tutti possono
partecipare non sia immagine e palco
per nessuno ma solo dei nostri figli che
alla fiaccolata cammineranno sulle
nostre spalle».

Come detto il sindaco Melucci ha proclamato un simbolico lutto cittadino,
chiarendo sostanzialmente – come riportiano in prima pagina – che nessuno
ha l’esclusiva del dolore.

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