Cronaca

​Fillea: Crisi conclamata, attendiamo da un anno​

Appello del segretario Francesco Bardinella


«Un incontro atteso
da un anno e ora i dati impietosi di
una crisi senza precedenti». E’ il
senso della lettera che il segretario
generale della Fillea Cgil di Taranto,
Francesco Bardinella, ha
inviato nei giorni scorsi al sindaco di
Taranto, Rinaldo Melucci, invitandolo a «dar seguito ad una richiesta di
tavolo di confronto avanzata ormai
più di un anno fa» dal sindacato di
categoria e dalla stessa organizzazione confederale della Cgil.

«I dati forniti di recente dalla Cassa
Edile di Taranto certificano la grave
situazione in cui versa il settore
che rappresento – dice Bardinella
– dimezzamento della forza lavoro
e della massa salari, lavoro nero e
irregolarità contributive, mancata
applicazione delle regole di prevenzione e sicurezza (ricordiamo il tragico evento mortale dello scorso 13
novembre a Taranto – ndr), e mancata
applicazione del contratto nazionale
di categoria. Aspetti che si trasformano – continua il rappresentante
della Fillea ionica – in un difficile e
livido di progetto di trasformazione
della nostra economia, monoculturale e in alcuni casi asfittica. Un quadro
a tinte fosche che contrasta nettamente con l’iniziativa sicuramente
positiva che questa amministrazione
– secondo la Fillea – sta cercando
di dare nella ricerca e nel reperimento di finanziamenti volti alla
riqualificazione del territorio, alla
rigenerazione urbana e al recupero
del patrimonio storico e immobiliare
della città. Ma i dati impietosi della
crisi restano e la categoria degli edili
della Cgil resta basita di fronte alla
distanza che il Comune ha voluto
mettere tra quella stagione di possibile slancio e i migliaia di lavoratori
del settore.

E’ inimmaginabile – dice
ancora Francesco Bardinella – pensare questa fase di sviluppo, utile ad
allontanare la crisi conclamata del
settore e anche i rischi di recessione che compaiono sull’orizzonte nazionale, programmando una stagione
di assenza di dialogo, perché sono
proprio quei lavoratori rappresentati
dai sindacati a chiedere di essere
protagonisti della rinascita».
Il 15 marzo la richiesta di ascolto del
settore diventerà anche una giornata
di rivendicazione nazionale con lo
sciopero generale delle costruzioni
indetto da Feneal Uil, Filca Cisl e
la stessa Fillea Cgil, «ma a livello
territoriale c’è bisogno di attivare un
percorso mai avviato».

«L’incontro lo abbiamo chiesto un
anno fa – dice Bardinella – convinti
come siamo che solo il coinvolgimento delle varie espressioni del
mondo del lavoro, e non solo delle categorie professionali con cui l’amministrazione ha già siglato protocolli,
si potrà concretamente operare nella
giusta direzione, tenuto conto anche
della mole di investimenti pubblici
che dovrebbero ricadere nell’area del
Sin di Taranto. Ma la nostra disponibilità al confronto purtroppo non
ha ottenuto risposta e ne abbiamo
preso atto con stupore e amarezza
– continua il segretario della Fillea
– malgrado continuiamo a pensare
che avremmo meritato almeno un
cenno di attenzione non tanto per le
nostre singole figure quanto in segno
di rispetto nei confronti dei lavoratori
che rappresentiamo. Pensiamo però
che ci sia ancora tempo e modo per
sanare questa situazione – conclude
Bardinella – considerata la sensibilità
ai temi del lavoro che in occasioni di
altre vertenze

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