14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Cronaca

​Crisi edilizia, «Occorre fare fronte comune»​

L’appello della Confartigianato


«Avevamo lanciato
l’allarme già a novembre scorso e prima di noi lo avevano fatto Cassa Edile ed Ance. Ora si muovono anche i
sindacati dei lavoratori. La situazione
dell’edilizia ionica è davvero grave,
le imprese di qualsiasi dimensione
stanno soffrendo, l’occupazione è ai
minimi livelli. Tutti che cerchiamo
da tempo risposte concrete dai rappresentanti politici ed amministratori
pubblici, ma, ribadiamo, finora troppe
dichiarazioni d’intenti che non hanno
assolutamente invertito la rotta».

Così Confartigianato Taranto in
merito alla crisi dell’edilizia. «Taranto è stata al centro dell’agenda
nazionale ma per la nostra economia
si è rivelata solo una pia illusione,
il piatto piange, come certificato
ripetutamente dai dati provenienti
dalla Cassa edile ionica, che poi è il
“termometro” all’edilizia locale.
Eppure, si parla di milioni di euro
investiti per le bonifiche e per il porto;
ci sono i buoni propositi sulla riqualificazione del territorio, rigenerazione
urbana e recupero del patrimonio
storico e immobiliare della città,
tutte ricette utili per superare la crisi
dell’edilizia. Risulta evidente, quindi,
che il continuare a procedere in ordine sparso nel rappresentare a chi di
competenza la complessa e pesante
situazione dell’edilizia tarantina è
una delle cause maggiori della fallimentare azione di dialogo tra imprese
ed istituzioni».

Secondo Confartigianato Edili, a
questo punto, occorre «provare a
fare massa critica, fronte comune,
nei confronti di chi deve ascoltare
e risolvere le problematiche. Non è
difficile sedersi intorno ad un tavolo
tutti insieme, organizzazioni delle
imprese edili ed organizzazioni dei
lavoratori, per ricercare una intesa
comune su cosa pretendere e come
procedere. Va fatta un’analisi seria
e completa della situazione e per
questo si ha bisogno di tutte quelle
informazioni utili a discernere sullo
stato delle cose, dati, statistiche, strumenti di supporto. A tal fine, uno
dei luoghi naturali tecnicamente più
utile e snello dove potersi confrontare
potrebbe essere, a nostro avviso, la
Camera di commercio. Occorre un
manifesto unico che racchiuda un
quadro della situazione chiaro, con
una proposta forte per incalzare chi
ha il dovere di ascoltare e risolvere la
situazione. Questo è l’invito forte che
lanciamo a tutte le rappresentanze
vere del comparto».

Confartigianato Imprese Taranto
sostiene questo impegno, con la convinzione che «il ruolo della categoria
sarà decisivo per raggiungere quei
traguardi di sviluppo dell’impresa
e dell’occupazione. Anche di fronte
alla crisi persistente noi ci siamo e
siamo pronti, come sempre, a fare
per intero la nostra parte, salvaguardando le piccole imprese locali ed i
loro dipendenti, che rappresentano
i due terzi delle imprese del settore
delle costruzioni e costituiscono il
tessuto connettivo di quell’economia
reale che crea ricchezza con il lavoro
vero».

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