14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 14:54:24

Cronaca

​Lavoro e bonifiche, ecco i nodi​

Pubblicata la graduatoria per l’area di crisi industriale complessa di Taranto


Pubblicata la graduatoria per l’area di crisi industriale
complessa di Taranto. Al via le
istruttorie che si concluderanno
entro 90 giorni dalla presentazione
della domanda. È online la graduatoria dalle imprese che hanno
presentato domanda ad Invitalia
per accedere ai 30 milioni di euro
messi a disposizione delle imprese
dalla Legge 181/89. Il bando per
la presentazione delle domande è
stato chiuso, infatti, il 26 gennaio
2019.

Delle 11 domande pervenute
allo sportello di Invitalia, 8 sono
state considerate valide ai fini
dell’inserimento nella graduatoria
di ammissione alla fase istruttoria.
Ora si parte con le attività di valutazione che dovranno concludersi
entro 90 giorni dalla presentazione
della domanda, e che verranno
svolte secondo le modalità e i criteri
stabiliti dalla circolare attuativa. Le
domande valutate positivamente
saranno ammesse alle agevolazioni
fino ad esaurimento delle risorse
disponibili. A darne notizia è la stessa Invitalia. Sul nodo bonifiche,
si registra l’intervento di Antonio
Talò, segretario Uilm Taranto, che
ha scritto a Di Maio: Abbiamo ritenuto e riteniamo fermamente come
Uilm che l’accordo ha rappresentato
e rappresenta un punto di partenza
per il rilancio del sistema industriale
in un settore, quale quello siderurgico, strategico per il Paese solo se di
concerto con il completamento del
processo di risanamento ambientale e
di cui riteniamo impensabile perfino
ritardarne il compimento.

La Uilm
ribadisce attraverso quest’ulteriore
nota, la necessità urgente di un tavolo
di convocazione nazionale di coordinamento delle attività al fine di dare
piena esecutività al piano di bonifiche,
ai sensi e per gli effetti della legge, per
dar corso a tutte le attività previste e,
nella consapevolezza che il legislatore
all’atto dello stanziamento delle risorse
economiche previste, si è prefisso il
duplice intento, a nostro avviso indivisibile, di decontaminazione e bonifica
delle aree e conseguente reimpiego dei
lavoratori di Ilva in Amministrazione
Straordinaria”.

La stessa Uilm Taranto
“auspica l’immediata convocazione da
parte dei competenti Ministeri affinché
sia forte e netto il messaggio da parte
delle Istituzioni a recepimento delle
misure ambientali indispensabili e
conseguentemente per alleviare la
morsa che stringe numerose famiglie
e lavoratori intorno al problema della
salute, ambiente e del lavoro”. “L’azienda acceleri la fase di completamento
degli organici”. È questo il monito del
segretario nazionale della Fim Cisl
Valerio D’Alò sullo stato dell’avanzamento dell’accordo, sul passaggio di
Ilva in AS al Gruppo Arcelor Mittal,
sottoscritto al Mise lo scorso 6 settembre 2019. “Ad oggi – continua D’Alò
– risultano mancanti 93 unità rispetto
alle 10.700 previste dall’accordo.

Il fenomeno si è generato a seguito della
saturazione degli organici in quelle
unità produttive che, a fronte dei
numeri previsti sito per sito, dopo
aver proceduto all’assunzione del
personale, hanno ancora a disposizione delle unità vacanti – 93 per
l’esattezza – e che, a nostro avviso,
possono e devono essere suddivise
nei siti dove c’è personale ancora
in Cassa Integrazione e quindi rimasto in Ilva in Amministrazione
Straordinaria”. “Nell’incontro di
verifica trimestrale presso il Ministero – così come previsto nell’accordo – sarà uno dei temi principali
che porteremo all’attenzione di
Arcelor Mittal e del Mise, perché
questa è la giusta modalità per
dare certezza ai lavoratori ancora
in Casa Integrazione ed il segnale
forte ed inequivocabile che l’azienda non ricorrerà a sotterfugi, dando
come prioritaria l’esigenza – da noi
pretesa nell’accordo – della garanzia
che entro la fine del piano tutti i
lavoratori riceveranno la proposta
di assunzione da parte di Arcelor
Mittal. Dare seguito al pieno organico previsto nella fase iniziale
è sicuramente il modo migliore di
avviare l’era Mittal”.

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