14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Dieci milioni di euro per valorizzare gli agrumi​


La Conferenza
Stato-Regioni ha approvato il
decreto per il Fondo nazionale
agrumicolo.
La sua dotazione complessiva
sarà pari a 10 milioni di euro: 8
milioni sono destinati agli investimenti per il rinnovo varietale
mentre 2 milioni sono dedicati
alla promozione del consumo di
agrumi con campagne di comunicazione istituzionale mirate
a valorizzare le produzioni di
eccellenza Dop e Igp.

«Dopo l’intesa con la Cina per
la spedizione aerea delle arance
italiane, continua l’impegno del
Governo Conte per il settore
agrumicolo nazionale. L’Italia è
il terzo Paese del Mediterraneo
per produzioni di agrumi e il dodicesimo a livello mondiale. Nonostante le superfici coltivate calino, si registra una crescita della
produzione, trainata soprattutto
da Sicilia (1,6 milioni di tonnellate) e Calabria (765mila ton) a
cui seguono Puglia (193mila) e
Basilicata (112mila)».
«Abbiamo mantenuto l’impegno preso con tutta la filiera al tavolo
agrumicolo – dichiarano i deputati
Gianpaolo Cassese e Giuseppe
L’Abbate, deputato M5S della
Commissione Agricoltura della
Camera – Grazie al lavoro fatto
con il Ministero dell’Economia e
le Regioni, siamo pronti a far partire le azioni del Fondo nazionale
per il settore. Diamo così sostegno
agli investimenti degli agrumicoltori attraverso mirate campagne di
promozione e fondi per il rinnovo
varietale, una misura quest’ultima che andremo ulteriormente a
rafforzare.

Inoltre – proseguono
L’Abbate e Cassese (M5S) – abbiamo depositato una risoluzione
in Commissione Agricoltura a
Montecitorio a favore del comparto agrumicolo meridionale volta
a ottenere importanti interventi
governativi: dalle previste misure
di salvaguardia del mercato nazionale che risente dell’aumento
di importazioni dal Marocco al
rafforzamento del sistema dei
controlli sui prodotti provenienti
dai mercati esteri nonché la valorizzazione della produzione nazionale con incentivi alla stipula
di convenzioni tra aziende, enti,
scuole ed ospedali finalizzate a
rifornire di arance e spremute i
distributori automatici».
«Infine – concludono i due parlamentari pugliesi M5S – abbiamo
chiesto l’impegno del Governo
per lo sviluppo di una certificazione della provenienza italiana
degli agrumi. Insomma, si tratta
di un’azione politica ad ampio
raggio che serve a dare risposte
concrete ad un settore prezioso
per il sistema agroalimentare
nazionale».

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