Cronaca

​Il Ministero cerca cinque esperti​

Il piano illustrato da D’Amato


«Il ministero dello
Sviluppo economico ha pubblicato un
avviso pubblico per la selezione di 5
esperti a supporto dell’elaborazione
della strategia di riconversione economica di Taranto e del suo territorio. Si
tratta di un ulteriore passo avanti da
parte del governo del cambiamento,
dopo l’istituzione della commissione
speciale guidata direttamente dal
vicepremier Luigi Di Maio, e che
accompagna il lavoro che stiamo
facendo con l’Osservatorio Tri0, che
proprio oggi abbiamo presentato al
Parlamento Ue a Bruxelles. La riconversione economica dei territori
è già realtà in Europa. Lo faremo
anche al Sud, partendo proprio da
Taranto».

Lo dice l’eurodeputata del
Movimento 5 Stelle Rosa D’Amato,
commentando il bando del Mise
volto alla selezione di 5 esperti per
la realizzazione di un piano «ispirato
all’innovazione e alla diversificazione
delle attività produttive del luogo, che
ha l’obiettivo di ridisegnare il modello
socio-economico di Taranto, finora
incentrato sulla siderurgia».
«Per coordinare questo piano di
cambiamento, il Mise si avvale di
una “Commissione Speciale per la
riconversione economica di Taranto”, presieduta dal ministro Luigi Di
Maio e si compone di ulteriori dieci
membri, dei quali cinque scelti tra il
personale del Mise e cinque selezionati attraverso una call internazionale
per esperti. Per inviare la candidatura
c’è tempo fino alle 24 del 15 marzo
2019».

«Qui a Bruxelles abbiamo messo insieme amministratori locali, imprenditori, rappresentanti della Commissione Ue e della Banca europea per gli
investimenti, la piattaforma europea
per il crowdfunding per discutere
del futuro delle nostre città – continua D’Amato – E con loro abbiamo
discusso del processo partecipativo
dal basso dell’Osservatorio Tri0 che
abbiamo lanciato a Taranto e che prevede progetti come l’Hydrogen Park,
il Decontamination Lab, il distretto
stampanti 3D, una Scuola di alta Formazione sulle professioni del futuro,
start up in campo medicale, la creazione di un consorzio di filiera della
canapa, progetti di crowdfunding. In
altre parole – conclude l’eurodeputata
tarantina – una riconversione dal basso
che accompagni l’opera del governo,
che ha già messo in campo, oltre
alla Commissione speciale, anche la
riattivazione del Contratto Interistituzionale, il Tavolo Istituzionale Permanente, e l’istituzione del Tecnopolo. Il
cambiamento non si ferma. A Taranto
come nel resto del Sud e del Paese».

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