Cronaca

​Omicidio Galeandro​, pene confermate in Corte d’Appello

Ci sono anche tre assoluzioni e una riduzione di pena


Omicidio Galeandro:
in Appello confermate due condanne. Ci sono anche tre assoluzioni e
una riduzione di pena.

I giudici di
secondo grado hanno condannato a
30 anni Maurizio Agosta ritenuto
l’ideatore dell’omicidio e Giuliano
Parisi riteniuto uno degli esecutori
materali.
Assolti per non aver commesso il
fatto Vincenzo Caldaralo, difeso
dall’avvocato Ignazio Dragone e
Antonio Serafino, assistito dall’avvocato Gaetano Vitale.
Assolto anche Benito Bruno Marangiolo (rispondeva solo di armi)
difeso dall’avvocato Angelo Casa.
Pena ridotta per Giusaeppe Giacquinto, da undici anni e otto mesi
a dieci anni e due mesi.
L’uomo è stato assistito dall’avvocato Angelo Casa. Confermata
la condanna a quattro anni per
Giovanni Pernorio che è accusato
di aver messo la sua abitazione a
disposizione del commando. Confermate anche le condanne ( due
anni e due mesi) per tre imputati
accusati di favoreggiamento.

Nel
collegio difensivo anche gli avvocati Salvatore Maggio, Adriano
Minetola, Enzo Sapia, Davide De Santis e Samantha Dellisanti.
Francesco Galeandro, quaratasette
anni è stato ucciso in un agguato
nell’estate del 2016 alla periferia
di Pulsano. Un’esecuzione a colpi
di pistola e kalashnikov . Il giudice
dell’udienza preliminare in primo
grado ha inflitto 30 anni di reclusione a Maurizio Agosta, indicato
quale mandante dell’omicidio e a
Giuliano Parisi, ritenuto uno degli
esecutori materiali.
Le condanne come detto sono state
confernate ieri sera dalla Corte
d’Appello.
L’omicidio sarebbe maturato per
contrasti nella gestione dello spaccio di droga.

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