16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Cronaca

​Anche a Taranto l’amore vince sempre​

Il progetto “Giovani in Volo” del Csv Taranto


Anche a Taranto “L’Amore
vince sempre”. Il Progetto Giovani in
Volo del Csv Taranto ha proposto a 300
studenti delle scuole superiori “#IoSiamo
– dall’Io al Noi”
Vedere oltre trecento ragazzi, tutti studenti delle superiori, al buio nell’Aula
Magna dell’Università di Taranto, senza
che nessuno abbia in mano il cellulare
per giocare o whatsappare, non è cosa
di tutti i giorni, peraltro tutti rapiti ad
ascoltare, in religioso silenzioso, un monologo teatrale.

È stata la magia di #IoSiamo – Dall’io
al noi”, lo spettacolo dell’attrice sociale
Tiziana Di Masi che ha inaugurato la
quattordicesima edizione di “Giovani
in Volo.”, il progetto per la promozione
del volontariato nelle scuole superiori
che anche quest’anno il Centro Servizi
Volontariato della provincia organizza
coinvolgendo le associazioni locali.
Il primo incontro di sensibilizzazione di
Giovani in Volo. 2019 si è tenuto (mercoledì 27 febbraio), presso l’Aula Magna
dell’Università degli Studi “A. Moro”, nel
Centro storico di Taranto.
Gli studenti degli istituti scolastici superiori di Taranto e provincia che hanno
già aderito alla iniziativa, hanno assistito,
con i loro docenti, a “#IoSiamo – Dall’io
al noi”, lo spettacolo in cui l’attrice sociale Tiziana Di Masi sta portando in scena
in tutto il Paese le storie dei volontari
italiani. Francesco Riondino, presidente
del Csv Taranto, ha infatti spiegato che
«quest’anno abbiamo voluto iniziare
Giovani in Volo. coinvolgendo gli studenti con questo spettacolo che racconta
storie di volontari, persone normali, non
eroi, che hanno deciso di impegnarsi e di
mettersi in gioco, dedicando il loro tempo
agli altri per costruire valore, personale
e sociale».

In #IoSiamo Tiziana Di Masi ricostruisce storie di volontari italiani impegnati
su vari fronti, dalla lotta alla povertà
alla tutela dei più deboli fino alla difesa
dell’ambiente.
«Al termine della rappresentazione – ha
poi detto Francesco Riondino – Tiziana
Ferrittu, formatrice ed esperta di progettazione sociale che da diversi anni accompagna il Csv Taranto nel percorso di
“Giovani in Volo.”, con Tiziana Di Masi
ha guidato gli studenti in una riflessione
comune; all’inizio, come sempre accade,
i ragazzi erano titubanti, ma poi si sono
sciolti ed è stato meraviglioso vederli
coinvolti partecipare con domande e, alla
fine, tutti in piedi a cantare una canzone
di Vasco Rossi tenendosi per mano!».

Il momento più emozionate di #IoSiamo è
stato quando Tiziana Di Masi ha raccontato la storia di una madre di Casalnuovo,
nella Terra dei Fuochi in Campania, che
ha perso il figlio Antonio divorato a 9
anni da un cancro per l’inquinamento,
una donna che ha saputo trasformare il
suo dolore in speranza, per sé stessa e gli
altri, diventando attivista e sostenendo
le famiglie che oggi vivono il suo stesso
dramma. In pochi hanno trattenuto le
lacrime sul momento, per poi riflettere
sulla terribile analogia con tante storie
che vive il nostro territorio.
Perché la vera magia di #IoSiamo è stata
riuscire non solo ad emozionare le persone, ma poi anche trasformare questo
pathos in una riflessione profonda su
quello che si è ascoltato.
Tante le frasi rimaste impresse di #IoSiamo, come “il bene non è mai inutile”, o
“tutti abbiamo bisogno di aiuto”, o “i volontari sono persone normali, non eroi”,
ma soprattutto quella con cui Tiziana Di
Masi ha concluso, in una standing ovation, il suo spettacolo: “Perché l’amore
vince sempre”!
Un forte messaggio di speranza, come
l’ultima storia di #IoSiamo che Tiziana
Di Masi ha dedicato, in ogni suo spettacolo, a un volontario del territorio, una
“storia a chilometro zero”.

A Taranto è
stata raccontata la storia di Alessia Caffio che a diciassette anni ha partecipato
a Giovani in Volo., una esperienza che
ha “acceso una fiammella dentro di me,
spiega lei stessa. Di lì è iniziato il suo
cammino di “volontaria della gioia”
nell’associazione Mister Sorriso, che
la vede indossare il suo naso rosso da
pagliaccio e il camice colorato e recarsi
nelle corsie degli ospedali per donare un
po’ di gioia ai malati, con un occhio di
riguardo ai bambini.
«Perché – come ha detto Tiziana Di Masi
– Alessia indossa la maschera da clown
per levare, anche solo per un momento,
la “maschera da malato” a chi incontra
in corsia, quella maschera che nessun
bambino dovrebbe mai indossare».

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