13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Morto di leucemia acuta a Pesaro, il padre continua la protesta

Il giovane militare era deceduto nel 1995


Protesta silenziosa davanti al tribunale di Pesaro da parte di Francesco Miccoli, 64 anni di Taranto, ex artigiano, con distribuzione di volantini, aiutato da un giovane senegalese.

Miccoli è il padre di Lorenzo, militare morto a 20 anni Pesaro il 2 marzo del 1995 per leucemia acuta nel reparto di Ematologia dell’ospedale pesarese diretto allora dal prof. Guido Lucarelli. Il certificato medico parlò di spappolamento del fegato con transaminasi arrivate a 25mila quando il valore medio è di 40.

A 24 anni dalla morte del figlio e dopo sei archiviazioni dell’indagine, Francesco non si arrende, vuole far riaprire il caso e presentare una nuova istanza perché venga riesumata la salma e si accerti che Lorenzo è morto per aver avuto una dose massiccia di medicinali che lo hanno ucciso. Accusa i vertici ospedalieri del tempo e chiede di accertare la negligenza e imperizia dello staff medico che curò suo figlio. “Non mi arrenderò mai”, ha ribadito Miccoli, pronto anche a intraprendere una causa civile.

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