16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Cronaca

​Il ministro Bonisoli a Taranto scopre il Museo archeologico​

Visita a sorpresa del responsabile dei Beni Culturali


Visita a sorpresa in città, ma in via
del tutto privata, del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli.

A rendere noto il fatto è l’onorevole
Rosalba De Giorgi (M5S). Bonisoli è stato a Taranto
domenica 3 marzo.
«Sono diretto al Museo MarTa e poi vorrei visitare
il centro storico», ha comunicato con un messaggio
alla deputata tarantinas. Un messaggio inaspettato,
come sottolinea la stessa onorevole De Giorgi.
Bonisoli non era mai stato a Taranto.

«Una città –
spiega l’on. De Giorgi – che vuole capire come poter
aiutare. Una città che, come ha potuto constatare,
non è solo Ilva ed inquinamento. Anzi».

«L’incontro – racconta la parlamentare – è avvenuto poco dopo le 14, proprio in quel Museo che
custode di tanti tesori ha però bisogno, come ha
sottolineato la direttrice della struttura, dott.ssa Eva
Degl’Innocenti, di maggior personale per consentire
una fruizione completa ad un’utenza sempre più
numerosa e variegata, soprattutto in vista di quelle
che saranno le prossime vacanze pasquali. Esigenza
che ho evidenziato proprio in quell’interrogazione
che ho indirizzato al Ministro lo scorso gennaio e
che a breve avrà una risposta, come lui stesso mi
ha assicurato. Un mare cristallino, il cielo terso, una
temperatura piacevolissima: complice la bellissima
giornata, oggi Taranto si è mostrata ai suoi graditi
ospiti più radiosa che mai. Quella del Ministro e della sua signora è stata una visita di alcune ore
perché avevano in programma altri impegni che
non potevano procrastinare. Solo alcune ore, ma
sono state sufficienti per far intuire al Ministro
le grandi potenzialità che una città come Taranto
possiede. Dopo aver visitato il Castello Aragonese,
percorso via Duomo ed i suoi suggestivi vicoli, dopo
aver ammirato la chiesa di San Cataldo, ci siamo
fermati in uno dei tanti locali presenti nella Città
vecchia (di cui il Ministro è rimasto entusiasta) per
prendere un caffè e per discutere di quello che si può
e si deve fare per risollevare un territorio stanco di
non poter avere alternative alla “grande industria”.

Grazie alle sue bellezze (a volte colpevolmente
trascurate), il Ministro ha confermato che Taranto
ha tutte le carte in regola per diventare un grande
centro di attrazione turistica partendo dal Museo,
valorizzando il centro storico e dotandola di una
rete di trasporti degna di questo nome. Certo, non
sarà semplice ottenere tutto subito, ma l’importante
è cominciare. L’importante è sapere che Taranto c’è,
esiste e viene considerata».
Fin qui. l’on. De Giorgi. Almeno un passo avanti è
statao compiuto: ora al governo sanno che Taranto
ha uno tra i venti musei più importanti d’Italia.
Luigi Di Maio non ne era al corrente e a settembre
disse che qui non c’erano musei degni della Magna
Grecia.

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