15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

​Amiu, via libera al bilancio di previsione​

Il cda della società ha approvato il documento contabile


Il Consiglio d’Amministrazione di Amiu spa, per la
prima volta nella storia della società
partecipata, ha approvato un bilancio di previsione.
Il documento contabile, pur non
rappresentando un obbligo di carattere normativo, assume una
particolare importanza in termini
di programmazione aziendale.

Così come avviene per gli enti pubblici, infatti, la possibilità di avere
capitoli di spesa assegnati consente
di razionalizzare i flussi di cassa e
indirizzare la performance industriale verso standard di efficienza.
«Ci siamo confrontati, all’interno
del CdA e con il socio unico – ha
spiegato il presidente Amiu Carloalberto Giusti – sull’opportunità
di dotarci di questo strumento,
avendo ispirato il nostro mandato
alla radicale trasformazione della
società: da soggetto impegnato
quasi esclusivamente a garantire la
propria continuità, a realtà capace
di misurarsi compiutamente con il
“core business” del ciclo integrato
dei rifiuti. Ci è parso inevitabile,
in tal senso, avere un quadro preventivo degli impegni economici
da affrontare. Una prova generale
che facciamo oggi e che tornerà
utile quando approveremo il nuovo
contratto di servizio e chiuderemo
la partita degli impianti con la
Regione».

Un altro capitolo importante del
processo di rinnovamento aziendale è proprio la dotazione impiantistica.
«Il Comune – spiegano dall’azienda
che si occupa della raccolta dei
rifiuti in città – ha avviato le procedure necessarie per richiedere
a Bari il finanziamento di cinque
nuove infrastrutture per la lavorazione dei rifiuti provenienti dalla
raccolta differenziata, in modo tale
da chiudere il ciclo in loco. L’ottenimento di questi impianti garantirà
ulteriore solidità all’azienda e al
suo bilancio, consentendo l’auspicato miglioramento dei servizi.
Tornando al bilancio di previsione,
è stato preventivato un utile minimo, un sostanziale pareggio dettato dal principio della prudenza:
l’accantonamento al fondo rischi
è robusto (superiore ai 2 milioni
di euro) e vi è una determinazione
delle imposte che, volutamente, non
considera variazioni in diminuzione
ai fini fiscali per perdite pregresse
che inciderebbero altresì sui crediti
per imposte anticipate. Rispetto
ai principali indicatori, inoltre, il
bilancio di previsione presenta una
differenza tra costi e valori della
produzione che sfiora i 2 milioni di
euro e un Mol (margine operativo
lordo) di circa 4,5 milioni».

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