22 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 21:54:00

Cronaca

​Su Facebook la provocazione (non riuscita) di Dibba senior​

Il padre dell'esponente dei 5 Stelle: «Invece di chiudere l’Ilva, chiudiamo Taranto»


«Mi è venuta un’ideona. Invece di
chiudere l’Ilva, chiudiamo Taranto». Tu chiamale, se
vuoi, provocazioni. Prima di una falsa dichiarazione
di voto alle primare del Pd, Vittorio Di Battista ha
trovato il modo di parlare anche di Taranto e dell’(ex)
Ilva, capitolo dolorosamente aperto per i fan del Movimento Cinquestelle in riva allo Ionio.
Sabato pomeriggio il padre di quell’Alessandro Di
Battista ‘duro e puro’ pentastellato, che si faceva
fotografare con la t-shirt del Comitato Liberi e Pensanti, su facebook ha fatto un’esternazione delle sue,
auspicando, provocatoriamente (provocatoriamente?),
non la chiusura dell’Ilva – in piena attività e passata
ad ArcelorMittal, con la soddisfazione anche di Luigi
Di Maio, capo politico M5s, ministro dello Sviluppo
econonico e «amico fraterno» del figlio di Vittorio
Di Battista – ma della città di Taranto.

Un riferimento alla chiusura delle scuole Grazia Deledda ed Ugo De Carolis al rione Tamburi, forse. Un
tocco di humor nero, magari. Un commento politicosatirico, certo. Ma indirizzato a chi? “Contro” chi,
visto che a governare l’Italia è proprio il Movimento
Cinquestelle di cui i Di Battistas, senior e junior,
sono militanti della prima ora, alfieri, supporters,
uomini-immagine, pur non avendo ad oggi alcun
ruolo ‘ufficiale’?
La provocazione, anche per questo, non è riuscita benissimo, con più di qualche commentatore che ha ricordato
come sia stato Di Maio, nei fatti, a ‘benedire’ da ministro la cessione a Mittal e ricordando la promessa non
mantenuta, da parte di “Giggino”, di venire a Taranto a
spiegare quello che molti ritengono un tradimento. Non è
mancato, ad onor del vero, chi ha sposato la linea ufficiale
dei grillini, il mantra “tutta colpa di Calenda e del Pd”.
Sempre in area 5 Stelle, da segnalare sul caso scuole il
commento dell’europarlamentare tarantina uscente Rosa
D’Amato: «L’unica strada per un futuro sostenibile e
soprattutto vivibile per i tarantini è la riconversione
economica. La situazione è delicata e dobbiamo agire
con senso di responsabilità».

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