16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Cronaca

​Dal carcere gestiva giro di “lucciole”​

Un altro arresto della Squadra Mobile


Dal carcere gestiva
lo sfruttamento della prostituzione:
un altro arresto della Polizia di
Stato nel blitz “Madame”.

Nella giornata di ieri è stato rintracciato Florin Tanase, di nazionalità rumena, coinvolto nella
operazione condotta dalla Squadra
Mobile di Taranto.
Lo scorso 14 gennaio, a seguito
di indagini dirette dal pm Antonella De Luca la Squadra Mobile
ha eseguito 13 misure cautelari
emesse dal gip presso il Tribunale
di Taranto, Paola Incalza, nei confronti di persone ritenute a vario
titolo gravemente indiziati dei
reati di associazione a delinquere,
sfruttamento, favoreggiamento ed
agevolazione della prostituzione,
ed estorsione.

Al momento dei fatti, due dei
componenti del gruppo risultavano
detenuti in Francia presso il carcere di Lyon Corbas, per gravi reati
contro la persona (fra cui anche
quello di tratta di esseri umani ed
associazione a delinquere).
Persino dall’interno delle mura del
carcere in cui erano detenuti, i due
hanno hanno gestito a distanza (via
internet) l’attività di prostituzione
delle giovani donne (di cui ricevevano parte dei ricavi).
Da alcuni video postati su profili
Facebook a loro riconducibili, si
poteva comprendere chiaramente
che, nel corso delle registrazioni,
si trovavano entrambi all’interno
di una stanza dalle caratteristiche
di una cella carceraria.
Proprio dall’analisi di questi video, si è potuto verificare come
i due avessero la disponibilità di
apparecchi cellulari, impiegati per
eseguire i collegamenti via web.

Così, Tanase è stato rintracciato a
Vercelli presso l’abitazione di una
donna ed arrestato dalla Squadra
Mobile in esecuzione della misura
cautelare in carcere disposta dal
gip di Taranto.

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