19 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 18:07:39

Cronaca

​Sparatorie e droga, concluse le indagini ​

Gli indagati sono coinvolti in storie di rapina, spaccio e detenzione di armi

La Città Vecchia di Taranto
La Città Vecchia di Taranto

Rapina, spaccio e detenzione
di armi: la Polizia di Stato notifica l’avviso di
conclusione delle indagini.

Nei giorni scorsi, a seguito di serrate indagini
condotte dalla Squadra Mobile, è stato emesso
dalla Procura presso il Tribunale di Taranto
(pm dr.ssa Lopalco) l’avviso di conclusione di
indagini a carico di diversi personaggi della
criminalità tarantina.
Le indagini partirono dal ferimento di una
donna, incensurata, che il 19 giugno del 2017,
fu centrata accidentalmente all’addome da un
colpo di arma da fuoco mentre si trovava sul
balcone dell’abitazione di un’amica. All’epoca
dei fatti, la donna riferì che non era in grado
di dare indicazioni sull’autore.

Le indagini della Squadra Mobile, attraverso le
intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno
consentito di accertare che responsabile di quel
ferimento era Michele Caforio, oggi indagato per
lesioni personali e porto illegale di una pistola.
Per errore colpì la donna.
L’attività che ne è scaturita ha consentito di far
luce anche su altre gravi episodi criminosi.
Si è potuto accertare che la stessa vittima ben
conosceva l‘autore del ferimento e che ha dato
false dichiarazioni alla Squadra Mobile. Risulta indagata per il reato di favoreggiamento
personale.
Inoltre, il reale obiettivo di quel colpo di arma
da fuoco era Cristofer Cesario il quale si trovava
nell’abitazione della donna.
Si tratta della stessa persona che il 28 marzo
del 2018 era rimasta vittima di un agguato a
mano armata in piazza Fontana.

In pochi giorni, la Squadra Mobile, attraverso le immagini
del sistema di videosorveglianza, individuò il
responsabile in Daniele Piemonte, appena ventenne, sottoposto a fermo per tentano omicidio.
Voleva vendicare il pestaggio che suo padre
aveva subito due giorni prima proprio ad opera
di Cesario.
Le indagini hanno anche accertato che era fiorente l’attività di spaccio di cocaina e hashish
nella zona della Città Vecchia tra le due famiglie.
Angelo Piemonte, da solo e in concorso con
Cesario, deteneva e cedeva quotidianamente
diverse quantità di sostanza stupefacenti a numerosi acquirenti per il consumo e per il successivo spaccio. In una occasione, in cambio di
20 grammi di cocaina e di un chilo di hashish
ricevette in cambio denaro e un kalashnikov.

Angelo Piemonte è stato inoltre ritenuto responsabile del reato di rapina perché, con il volto
coperto, puntando una pistola contro la cassiera
di una sala Bingo del centro cittadino, si impossessò della somma di 3.125 euro.
Sempre la Polizia di Stato ha denunciato una
persona che circolava con una bici, trasportandone un’altra e arnesi atti allo scasso.
Nei giorni scorsi, la Squadra Volante, impegnata
nei consueti servizi di controllo del territorio tra
via Anfiteatro e via D’Aquino, ha notato un uomo
in sella ad una bicicletta, vestito con abiti scuri
e con un cappuccio calzato, che trasportava una
seconda bicicletta.
Essendo quasi le quattro del mattino e insospettiti dalla strana figura, gli operatori hanno deciso
di fermarlo e di procedere ad un controllo.

L’uomo, un tarantino di 35 anni, privo di documenti, ha riferito che era uscito da poco dalla
pizzeria, di proprietà di sua nonna, dove presta
la sua attività lavorativa.
In merito alle bici, lo stesso, con le mani unte
di una sostanza di colore nero, ha riferito che
la bici da uomo era di sua proprietà, quella da
donna di sua nonna.
Non convincendo le giustificazioni dell’uomo,
gli agenti hanno deciso di procedere ad una perquisizione personale che ha dato esito positivo.
Addosso all’uomo sono stati rinvenuti due cacciaviti di 25 e di 17 centimetri, uno scalpello
in ferro di 29 centimetri, una tronchesina di 16
centimetri ed una torcia di 8 centimetri.
Rugiardo agli arnesi non era in grado di fornire
una plausibile spiegazione. Pertanto, al termine delle formalità di rito, il trentacinquenne è
stato segnalato in stato di libertà per il reato di
possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. In merito alle due biciclette, chiunque
abbia subito il furto di una Mountain Bike da
uomo 24”, marca JumperTrek, Modello Phyton
o di una Bicicletta da donna 24”, marca Cinzia,
Modello Liberty Girl si può rivolgere all’Ufficio
Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della
Questura.

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