24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 20:35:00

Cronaca

​Tavolo di confronto sui tributi locali​

La richiesta di Confcommercio al Comune


«Il Comune di Taranto ha reso noto nei giorni scorsi
di voler riorganizzare la raccolta
differenziata. Una buona notizia,
considerato che sulla Tari incidono
pesantemente i costi di gestione del
servizio di raccolta e smaltimento
dei rifiuti da parte dell’Amiu».

Una circostanza che ha spinto
Confcommercio Taranto a chiedere
all’Amministrazione comunale di
«avviare un tavolo di confronto
sui costi della tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e più in
generale sul tema della tassazione.
Lo scorso gennaio, a margine della
discussione del bilancio di previsione – ricorda l’associazione del
commercio – dall’ Amministrazione
fu assunto l’impegno di avviare un
tavolo di confronto sui temi dei
vari tributi locali (tassa dei rifiuti,
imposta di pubblicità, tassa di occupazione del suolo pubblico) che
incidono maggiormente sul sistema
delle micro e piccole imprese».
Ciò che in particolare preoccupa
Confcommercio – come si evidenzia
in una nota indirizzata al sindaco
di Taranto, Rinaldo Melucci ed al
presidente della commissione Bilancio, Dante Capriulo, è che «dopo il
nuovo aumento della Tari, seppure
contenuto, possa ripetersi un nuovo
incremento della tassa nel 2020, se
non si adotteranno per tempo i dovuti correttivi. Per quanto concerne
invece la imposta sulla pubblicità,
vanno definite le modalità di rimborso della maggiori cifre pagate
dalle imprese negli anni 2012/2018
(risoluzione del Ministero Sviluppo
economico a seguito della sentenza
della Corte Costituzionale n. 15 del
2018 che ha stabilito l’illegittimità
delle riscossioni maggiorate, effettuate nei 5 anni)».

Per quanto attiene infine le nuove maggiorazioni, a parere di
Confcommercio «andrebbero ridotte per le categorie cosidette
“speciali” collegate a quelle che
una volta venivano classificate
come aree urbane di pregio, ma
che oggi al contrario sono interessate da situazioni di degrado e
desertificazione commerciale, e che
proprio per queste ragioni andrebbero sostenute anche attraverso la
riduzione delle imposte. Insomma,
è necessario che si avviino percorsi
di concreta attenzione verso le piccole imprese per arginare la tendenza delle stesse ad abbandonare
le aree urbane del commercio». Su
questi temi Confcommercio sollecita «un ampio tavolo di confronto
con l’Amministrazione».

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