08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 06:57:06

Cronaca

​Legambiente-ArcelorMittal, faccia a faccia​

Incontro tra l’associazione ambientalista e l’azienda

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

«Siamo stanchi di assistere alle morti che si susseguono
negli anni. Ad ArcelorMittal chiediamo di andare oltre gli obblighi sanciti
dal Piano Ambientale e gli impegni
assunti con l’Addendum. Chiediamo
che si effettuino tutti gli interventi
necessari per permettere a chi lavora
nello stabilimento siderurgico di
farlo in sicurezza. Chiediamo che si
volti pagina rispetto agli eccessi di
mortalità rilevati a Taranto dall’equipe dell’epidemiologo Francesco
Forastiere, che mostrano relazioni
con l’inquinamento di origine industriale. Chiediamo che si metta
fine a una mattanza infinita».

È il
commento di Francesco Tarantini
e Lunetta Franco, presidenti di Legambiente Puglia e Legambiente
Taranto, a margine dell’incontro di
ieri presso Legambiente Puglia con i
rappresentanti di ArcelorMittal Italia,
tra cui Patrizia Carrarini, Direttore
Comunicazione e Responsabilità
Aziendale. Legambiente ha ribadito
all’azienda la necessità di intervenire
adeguatamente anche in assenza di
obbligo della V.I.I.A.S. (valutazione
preventiva dell’impatto ambientale
e sanitario) per gli stabilimenti siderurgici, rendendosi disponibile a
valutarne gli esiti, sottolineando che
la mancanza di obbligo non significa
un divieto. È necessario rivedere i
tempi e gli interventi previsti per le
cokerie, inadeguati per l’associazione
ambientalista, per ridurre l’impatto
delle loro emissioni sui cittadini e
sull’ambiente, assumendo impegni
che vadano ben oltre il Piano Ambientale.

Alla richiesta di V.I.I.A.S.
i rappresentanti di ArcelorMittal
avevano risposto esprimendo
l’auspicio di una interlocuzione
diretta e fruttuosa, ma specificando soltanto che la valutazione
di Impatto Sanitario (VIS) non
si applica agli stabilimenti siderurgici sulla base della normativa
vigente, indicando l’intenzione
di fornire un pieno supporto alle
autorità sanitarie competenti per
la procedura di Valutazione del
Danno Sanitario (VDS). L’associazione ambientalista ha sottolineato
che la VDS è una verifica fatta a
posteriori utilizzando criteri oltremodo permissivi e inadeguati alla
drammatica situazione sanitaria di
Taranto. Legambiente ha concluso
l’incontro sottolineando che un
dialogo costruttivo può muovere
solo a partire dell’attuazione della
V.I.I.A.S. e di interventi più incisivi rispetto alle cokerie. Carrarini
ha dichiarato che il management
ArcelorMittal valuterà le richieste
dell’associazione.

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