13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 06:53:50

Cronaca

​Deledda e De Carolis, via al doppio turno​

​Si andrà ai plessi scolastici Giusti, Vico, Gabelli. La scuola dell’infanzia alla Vico, ma al mattino​


La soluzione c’è: il doppio turno
pomeridiano. Nella tarda mattinata dell’8 marzo
la soluzione era al vaglio del Consiglio d’Istituto
del Comprensivo che racchiude le scuole Vico,
Deledda e De Carolis.

L’orientamento è quello
di distribuire gli alunni della Deledda e della
De Carolis nel plesso della Vico e nelle altre
due scuole del quartiere Tamburi: la Giusti e la
Gabelli. Fatti salvi ulteriori intoppi, le lezioni
dovrebbero riprendere lunedì 11 marzo. I più
tutelati saranno i piccoli alunni della scuola
dell’infanzia: per loro non ci sarà turno pomeridiano, andranno regolarmente di mattina alla
scuola Vico.
In totale sono circa 800 gli studenti interessati
da questa maxi migrazione. Di questi, 114 sono
i bambini della scuola per l’infanzia.
Salvo sorprese, quindi, dovrebbe essere questa la
via d’uscita per garantire il diritto allo studio di
quegli alunni che si sono visti chiudere le scuole
per la loro vicinanza alle collinette ecologiche.

Si tratta comunque di una soluzione temporanea,
dato che entro il 31 marzo dovrebbero essere noti
gli esiti delle indagini che il sindaco Rinaldo
Melucci ha ordinato all’Arpa per conoscere la
qualità dell’aria nei due plessi scolastici chiusi.
Va ricordato, infatti, che l’ordinanza di chiusura
delle scuole Deledda e De Carolis è stata determinata dal provvedimento con il quale la Procura della Repubblica ha messo sotto sequestro
le collinette di barrieramento tra siderurgico e
Tamburi. Colline artificiali costruite tra il 1972
e 1974 proprio per mitigare gli effetti dello
spolverio sull’abitato del rione Tamburi. Colline
realizzate – questione nota sin dal principio senza alcun mistero, come documentato dal nostro
giornale nelle scorse settimane – con loppa e
scorie d’altoforno. A distanza di quarant’anni,
gli accertamenti compiuti hanno constatato il superamento di concentrazione di alcuni contaminanti, in particolare metalli.

Una situazione che
per il Dipartimento di Prevenzione della Asl non
esclude il rischio di dispersione dei contaminanti
nelle aree limitrofe alle collinette. E in queste
aree limitrofe ci sono appunto le scuole Deledda
e De Carolis. Da qui l’ordinanza del sindaco
Melucci che ha imposto all’Arpa di eseguire gli
accertamenti del caso entro fine marzo e allo
stesso tempo di individuare soluzioni per far
riprendere le lezioni lunedì 11 marzo. Almeno
quest’ultimo obiettivo è stato raggiunto, dopo
una settimana difficile che ha visto costantemente impegnati, alla ricerca di una soluzione
la meno traumatica possibile, l’assessore all’ambiente Francesca Viggiano, l’assessore ai lavori
pubblici Massimiliano Motolese, il consigliere
delegato alla pubblica istruzione, Michele De
Martino. Tutto, ovviamente, d’intesa con il sindaco. Se, come sembra, questa sarà la soluzione
definitiva, è stato quantomeno scongiurato il
trafserimento dei ragazzi in plessi più lontani e
in altri quartieri della città.

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