14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Illeciti al Comune di Ginosa, condanne e assoluzioni​

Le decisioni del processo di primo grado


Truffa e corruzione ai
danni del Comune di Ginosa: sei condanne e quattro assoluzioni nel processo
di primo grado.

I giudici del Tribunale di Taranto hanno
condannato a due anni e mezzo un ex
assessore ai Lavori pubblici, Vincenzo
Di Canio, a un anno e otto mesi Felice
e Antonio Bitetti e Alfredo Clemenza e
Francesco Bozza e a un anno l’imprenditore Vito Antonio Imperiale.
I Bitetti, Clemenza e Imperiale hanno
ottenuto la sospensione della pena.
Sono stati invece assolti l’imprenditore
Enrico Grilli, difeso dagli avvocati
Carlo e Claudio Petrone, Mauro De
Molfetta all’epoca dei fatti responsabile con funzioni dirigenziali del settore
Lavori pubblici. difeso dall’avvocato
Andrea Silvestre, l’allora direttore dei
lavori Mariangela D’Angella, assistita
dall’avvocato Raffaele Errico, e l’ingegner Roberto Orlando.

Il Tribunale ha disposto che Vincenzo
Di Canio, Alfredo Clemenza, Felice e
Antonio Bitetti , Francesco Bozza e Vito
Antonio Imperiale debbano risarcire i
danni al Comune di Ginosa.
Sarà un processo civile a stabilire l’ammontare del risarcimento.
All’epoca dei fatti, nel 2013, un imprenditore tarantino, un ex assessore comunale e due funzionari del Municipio di
Ginosa erano stati arrestati dalla Guardia di Finanza perchè accusati, a vario
titolo, di truffa per il conseguimento
di erogazioni pubbliche, corruzione e
altri reati contro la pubblica amministrazione.
Le indagini, coordinate dal pm Maurizio
Carbone, riguardavano l’assegnazione di
appalti pubblici, in particolare lavori per
un importo di 800mila euro a Marina
di Ginosa. Secondo l’accusa, sarebbero
state presentate false attestazioni al fine
di ottenere finanziamenti della Comunità europea. I reati contestati risalivano
al 2010.

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