14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 14:54:24

Cronaca

​Ambiente, patto tra sindaco e cittadini​

Emiliano: «Revisione dell’Aia»; Turco (M5S): «Si introduca la Viias»


«Qualora dalle risultanze delle valutazioni richieste dai cittadini ricevuti e recepite dall’amministrazione dovesse emergere il perpetrarsi del rischio sanitario, il sindaco si è impegnato a proseguire nella salvaguardia dei diritti dei cittadini attraverso ulteriori provvedimenti utili, senza alcuna preclusione, che confermino la comune volontà politica di tutela della salute».

La nota congiunta, firmata dal sindaco e dai rappresentanti di mamme e associazioni ambientaliste, segna un deciso passo in avanti verso la definizione della questione ambientale. Il presidio di ieri sotto Palazzo di Città, organizzato dopo l’ordinanza di chiusura dei plessi scolastici Deledda e De Carolis del quartiere Tamburi, si è aperto con un flash mob che ha visto protagonisti gli alunni del rione periferico. In testa al corteo uno stricione “Chiudete l’Ilva non le scuole”. Un chiaro riferimento all’ordinanza di chiusura dei due plessi (firmata lo scorso 2 marzo dal sindaco Rinaldo Melucci) perchè a ridosso delle collinette ecologiche recentemente poste sotto sequestro dai Carabinieri del Noe.

Alla mobilitazione hanno partecipato anche diverse associazioni ambientaliste tarantine. Non sono mancati i momenti di tensione, in particolare quando l’ex sindaco Giancarlo Cito, presente in piazza, è stato duramente contestato. In tarda mattinata, poi, una delegazione, composta dai genitori degli studenti del rione Tamburi e dai rappresentanti delle associazioni, è stata ricevuta a Palazzo di Città. Dopo un lungo confronto è stata diffusa una nota congiunta. «Nell’incontro che si è tenuto a Palazzo di Città tra il sindaco, l’assessore Francesca Viggiano e una delegazione cittadina si è convenuto di tracciare la strada che porterà alla costruzione di un percorso condiviso di provvedimenti ed atti finalizzati ad una sempre maggior tutela della salute della cittadinanza come ad esempio: attivazione dell’Osservatorio sulla Salute, Viias, costituzione di un tavolo permanente di confronto, costituzione al Tar del Lazio nel giudizio di impugnazione del Dpcm e la redazione di una Valutazione del danno sanitario – si legge nella nota firmata, oltre che dal sindaco Rinaldo Melucci e dall’assessore Francesca Viggiano, anche dai rappresentanti dei genitori e delle associazioni Rossana Sangineto – Piano Taranto; Leonardo La Porta; Stefano Sibilla; Chiara De Michele; Vanessa Mattia – Qualora dalle risultanze delle valutazioni richieste dai cittadini ricevuti e recepite dall’amministrazione dovesse emergere il perpetrarsi del rischio sanitario, il sindaco si è impegnato a proseguire nella salvaguardia dei diritti dei cittadini attraverso ulteriori provvedimenti utili, senza alcuna preclusione, che confermino la comune volontà politica di tutela della salute. Tra i citati provvedimenti, in ossequio al principio di massima precauzione – si conclude la nota congiunta – non si esclude l’eventualità di assumere provvedimenti di fermo degli impianti».

E sulla Viias (Valutazione integrata di impatto sulla salute e sull’ambiente), si registra l’intervento del senatore Mario Turco (M5S). «Nelle ultime ore si sono moltiplicati sulla stampa gli appelli affinché si introduca la Viias nell’ordinamento giuridico italiano. Ebbene, vorrei ricordare che quella sulla Viias è una proposta di legge già depositata presso il Senato e consultabile on-line da tutti i cittadini. Una proposta di cui sono orgoglioso di essere il primo firmatario. Tale provvedimento – precisa il senatore tarantino del Movimento 5 Stelle – è stato depositato al Senato il 23 gennaio scorso. Si tratta dell’atto contrassegnato con la sigla AS n.1011, assegnato alla 13ª commissione permanente Territorio, ambiente, beni ambientali il 21 febbraio 2019. Il disegno di legge si compone di 5 articoli e propone di introdurre l’obbligo della Viias nelle procedure di rilascio dell’Aia. L’articolo 4, in particolare, introduce l’obbligo di integrare le Autorizzazioni ambientali già rilasciate con la Viias, pena la sospensione o la revoca dell’Aia.

A quanti chiedono la sua immediata adozione – conclude il parlamentare pentastellato – chiedo di fare fronte comune, al di là delle divisioni ideologiche, per il futuro e il bene della nostra comunità». Intanto, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha chiesto formalmente al Ministero dell’Ambiente «la revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) dello stabilimento dell’ex Ilva oggi ArcelorMittal, alla luce delle molteplici, recenti novità, in primis la pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e la rimessione alla Consulta di alcune parti dei decreti “Salva Ilva”. La Regione Puglia chiede altresì, in caso di accoglimento dell’istanza di riesame, la contestuale immediata riduzione al 50% dei livelli di produzione del siderurgico attualmente autorizzati e la drastica riduzione del carico di inquinanti per la matrice aria, quale ulteriore garanzia della riduzione dell’impatto ambientale».

«Ora – afferma il Presidente Emiliano – la responsabilità della scelta doverosa di adesione alle istanze della Regione Puglia ricade interamente sul Governo e sul Ministero dell’Ambiente che ha la storica possibilità di smarcarsi dal contegno dei precedenti Governi e dare, finalmente, un segnale concreto alla comunità pugliese e tarantina». «Il presidente Emiliano – ricordano dalla Regione – aveva già avanzato istanza di riesame dell’Aia nel gennaio 2017, con riscontro negativo da parte del Governo dell’epoca». Intanto, nel pomeriggio di ieri, altri genitori degli alunni del rione Tamburi hanno deciso di riunirsi e protestare all’interno della scuola elementare Vico.

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