13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Settore edile: il 15 marzo sciopero generale contro la crisi delle costruzioni​

Lo slogan: “Rilanciare il settore per rilanciare il Paese”


Con lo slogan “Rilanciare il
settore per rilanciare il Paese” il 15 marzo
sarà sciopero generale unitario del settore
delle costruzioni, con manifestazione nazionale in Piazza del Popolo a Roma, dove
confluiranno anche diverse centinaia di lavoratori provenienti da Taranto e da Brindisi.

Tra i più colpiti dalla crisi, il settore edile,
trainante per l’economia nazionale, continua
a vedere aziende a rischio di chiusura e tantissime vertenze aperte, con cali continui di
occupazione e di investimenti.

«Come Filca Cisl Taranto Brindisi ci piace
valorizzare la ripresa della mobilitazione
unitaria di categoria, dopo l’imponente
manifestazione Cgil Cisl Uil nazionale dello
scorso 9 febbraio in Piazza San Giovanni,
per rilanciare la nostra iniziativa forte sui
temi dei diritti, del lavoro, dello sviluppo,
dell’occupazione, del Mezzogiorno – si legge
in una nota di Silvio Gullì, dirigente Filca
Cisl territoriale – Iniziativa forte, dunque,
non contro il Governo ma per rilanciarne
l’iniziativa sui versanti delle infrastrutture
ancora ferme, delle opere pubbliche ancora
bloccate, delle potenzialità territoriali oggi
assai diffuse, dell’incremento significativo
di posti di lavoro, della necessità di modernizzazione dei collegamenti tra le varie aree
del Paese e la loro connessione con il resto
dell’Europa.

E’ un fatto che l’operatività dell’intero settore delle costruzioni e di tutto il suo indotto,
in Italia e segnatamente in Puglia – dove
il contributo all’economia è pari al 9,6 per cento – continua a ridursi sino a rischiare
di scomparire, mentre osserviamo infrastrutture al collasso che mettono a rischio
l’incolumità per i cittadini, manutenzioni
assenti, moltissime opere incompiute,
migliaia di cantieri non ancora partiti».La
Cassa Edile di Taranto – Ente bilaterale del
settore costruzioni – conferma il trend negativo nazionale nella massa salari e nelle ore
lavorate, a conferma che negli ultimi dieci
anni l’attività edile si è pressoché dimezzata
in questo territorio.

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