16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

Cronaca

​La Legge sulla Bellezza per rigenerare la Puglia​

L’assessore regionale Alfonso Pisicchio al nostro giornale


Parlare di bellezza a
Taranto è quasi una sfida. L’assessore
regionale all’urbanistica, Alfonso Pisicchio, arriva in città per presentare la
sua Legge sulla Bellezza proprio mentre
Piazza Castello è affollata dai cittadini
che protestano per l’inquinamento e per
la chiusura delle scuole accanto alle
collinette ecologiche.

«Placare gli animi è complesso», dice
l’assessore ospite della redazione di TarantoBuonasera. «Bisogna contemperare
l’esigenza di mantenere l’occupazione
con la tutela della salute delle persone
che mi sembra il valore più importante
da tutelare. Per trovare un punto di
equilibrio bisogna mettere in gioco tutte
le risorse possibili, quelle finanziarie
e quelle tecnologiche. È il momento
che arrivino i fatti dopo le promesse a
risarcire Taranto per quello che subisce.
Certo bisogna evitare di alimentare
aspettative e facili soluzioni, non si
può giocare sulla pelle delle persone.

La politica deve essere più concreta ed
avere buon senso, dicendo con sincerità
quello che si può fare».
Ma torniamo alla bellezza. La proposta
di legge è stata presentata al Palazzo del
Governo nell’ambito della sesta Giornata della Bellezza, un vero e proprio
tour che, partito da Bari, ha già toccato
Ruvo di Puglia, Foggia, San Giovanni
Rotondo e Brindisi.
Del Comitato Tecnico-scientifico che ha
lavorato alla stesura della proposta di
legge e sta partecipando a vario titolo
al Tour della Bellezza fanno parte, oltre
allo stesso assessore Pisicchio, tecnici
e personalità del mondo accademico,
intellettuali: l’ing. Barbara Valenzano,
Laura Marchetti (Università di Foggia),
Guido Rodio e Annamaria Angiuli (Università di Bari), Antonella Calderazzi,
Francesco Selicato e Giovanni Guzzardo (Politecnico di Bari), Antonella
Marino (Accademia Belle arti, Bari),
Vito Labarile, Alessandro Desiderato, Stefano Serpenti, Saverio Profeta,
Giorgia Floro e Valentina Battista (liberi professionisti), i dirigenti regionali
Giuseppe Maestri, Vincenzo Lasorella e
Angelica Cistulli (Urbanistica).

«Proprio a Taranto – ha detto ancora l’assessore Pisicchio al nostro giornale – è importante riscoprire il valore
della bellezza. Taranto non è città di
morte, ma di vita. La nostra legge pone
al centro proprio l’elemento umano che
ha la sua strategicità anche nella qualità
del costruire, nel progettare i luoghi
dell’abitare».
«La nostra idea di partenza è quella
di costruire un “mosaico” pugliese dei
territori, attraverso un percorso partecipato. Questa legge, quindi, è aperta
al contributo di tutti i cittadini, delle
associazioni, degli ordini professionali. Vogliamo partire da un principio:
la riduzione del consumo di suolo per
privilegiare riqualificazione e rigenerazione urbana. Non basta ristrutturare fisicamente i luoghi, bisogna dare loro
delle funzioni, costruirne un’anima».
In questa logica va rivisto il rapporto tra
pubblico e privato: «Il pubblico da solo
non ce la fa, per questo deve corresponsabilizzare il privato, incentivandolo con
premialità, perequazioni. Il presupposto
è uno: il territorio è una risorsa da investire, non da spremere».

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