Cronaca

​Negozi che chiudono, il segreto della vita eterna​

La scuola ed il mondo visti dalla 4a F del Liceo Battaglini


In Italia le attività commerciali tendono, in percentuale sempre
maggiore, a fallire. Secondo statistiche
ufficiali della Confesercenti: l’anno
scorso 20000 negozi hanno abbassato
la saracinesca per un calo delle vendite
che ammonta a circa 900 milioni di euro.

Nel panorama tarantino la situazione è
la stessa: vi è in atto una vera e propria
apocalisse del commercio. In questo
mare di instabilità economica in cui
una miriade di negozianti cade a picco
lasciando solo relitti c’è anche un pugno
di titolari di attività commerciali che,
come robusti velieri imperturbabili a
ogni cambiamento che ha luogo intorno a
loro, resiste nel tempo e sembra estraneo
ad ogni crisi.
Cosa distingue queste poche attività dalle
tante che ogni giorno cessano di esistere?
Cosa le rende speciali? Qual è il segreto
della loro ”eterna giovinezza”?

Per rispondere a queste domande abbiamo intervistato tre titolari di attività
presenti sul territorio da diverso tempo.
Le attività commerciali coinvolte sono
state la boutique Di Pierro, il negozio di
giocattoli F. Bari e la libreria Mandese.
Dalle loro parole è emerso, su più fronti,
un pensiero comune.
Internet ha senza ombra di dubbio cambiato il meccanismo stesso delle vendite,
inserendosi in maniera prorompente tra
i fattori di primaria importanza con cui
un commerciante deve quotidianamente
confrontarsi per non esserne inghiottito e sopraffatto, diventando un vero e
proprio “gamechanger”.

In settori come
la vendita di capi d’abbigliamento, ad
esempio, la parola chiave è adattamento, saper sfruttare il World Wide Web a
proprio favore: ciò è possibile aprendo
una propria pagina di e-commerce e, più
in generale, informarsi su quali sono le,
seppur labili, mode del momento al fine
di conoscere quali sono i prodotti su cui
spingere di più.
Il rapporto tra librerie fisiche ed Internet
è ancora più conflittuale è innegabile,
infatti, come Amazon e altri big dell’ecommerce abbiano sottratto una enorme
fetta di consumatori ad attività come
queste. Data anche la preoccupante diminuzione del numero di lettori, la vita delle
librerie è tutt’altro che semplice, tuttavia
la storica libreria Mandese resiste come
un feudo medievale nel cuore del centro
cittadino.

Altro peso che grava sulle spalle dei
commercianti è sicuramento lo spopolamento di Taranto, sempre meno giovani
presenti sul territorio e quindi sempre
meno possibili acquirenti per i propri
prodotti.
Per far fronte a tutte queste difficoltà che
attanagliano su più fronti il commerciante medio la ricetta è una e si articola su
più piani. Prima di tutto è fondamentale
sapersi continuamente rinnovare, in
maniera da poter sempre rispondere ad
una fetta di consumatori che col tempo
cambia, cambiando conseguentemente
anche la domanda in tutte le sue forme, si pensi, ad esempio, che il celebre
negozio di giocattoli F. Bari all’inizio
vendeva pezzi di ricambio per biciclette.
In secondo luogo saper creare una fetta
di consumatori affezionata al negozio e
ciò è possibile solo attraverso la possibilità di offrire un qualcosa che va oltre
quello che un freddo e sterile schermo
di un computer potrebbe mai dare: un
sorriso, una chiacchierata, dei consigli.

Soltanto associando contemporaneamente il proprio nome alle parole qualità,
professionalità e umanità è possibile
salvaguardare la propria attività.

Andrea De Chiro

Marcella Bolognino

Andrea Palazzo

4a
F liceo Battaglini

Progetto Alternanza Scuola-Lavoro

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