16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Cronaca

​Endometriosi, l’importanza di raccontarsi​

La Giornata regionale per la lotta alla malattia


“Endometriosi e racconto. L’importanza di raccontarsi e di
un nuovo approccio alla malattia”. Si
è svolto sabato 9 marzo, Giornata
regionale per la lotta all’endometriosi, l’incontro organizzato da Taranto
Lider presso “La casa delle donne” di
Anna Rita Lemma.

«Nella lettura dei
racconti estrapolati da “Endometriosi.
Storie ordinarie di donne straordinarie”, libro curato da Rita D’Onghia per
la casa editrice Apollo, si è levato un
urlo silenzioso di donne che chiedono
rispetto, comprensione e una maggiore attenzione da parte della classe
medicina arenata su terapie che non
garantiscono il benessere della donna
nel lungo periodo e che non agiscono
sulle cause della malattia. L’incontro,
moderato dal giornalista Angelo Di
Leo, ha riscosso grande partecipazione di pubblico, prevalentemente
composto da donne e giovani coppie
alla ricerca di un confronto, di informazione e di sostegno, ma anche da
un uomo, marito di una delle donne,
anche membro del comitato che ha
dato la sua testimonianza di lotta, di
amore e di speranza – spiegano dal
coordinamento di Taranto Lider – Presenti tra i relatori la dott.ssa Antonella Scafato, psicologa dell’Asl di Taranto,
la quale ha ribadito la fondamentale
importanza di un supporto psicologico alle donne che devono sopportare
il dolore fisico e il dolore dell’anima,
quando il tanto desiderato figlio non
arriva, quando la coppia salta perché
non supportata, quando non si viene
credute e si è considerate esagerate,
alla ricerca di attenzioni.

Con leggerezza e maestria il dott. Motolese
ha illustrato la possibilità offerta da
un’alimentazione mirata, associata a
probiotici. Infine il dott. Stola, dopo
aver focalizzato l’attenzione sul potere di guarigione della mente e del
pensiero positivo, anche quando si
affronta una malattia terribile come
l’endometriosi, è stato oggetto di domande da parte del comitato Taranto
Lider. Domande molto precise sono
state poste sul perché la classe medica
si limiti a prescrivere terapie ormonali
che durano decenni, soprattutto a giovani donne, senza che le stesse siano
informate sui reali rischi e sul fatto
che la pillola anticoncezionale sia stata dichiarata un cancerogeno di classe
1 come la diossina.

Una risposta, in
realtà, non c’è stata. La ricerca deve
andare avanti e, probabilmente, a detta
del dottor Stola, la strada dell’immunologia sarà la soluzione, per l’endometriosi come per le forme tumorali,
ma a tutt’oggi abbiamo evidenze in
esperienze di gruppi di pazienti, ma
non ancora certezze. Nel frattempo
– concludono da Taranto Lider – non
ci stancheremo mai di proporre un
approccio integrato alla malattia, che
ricordiamo colpisce milioni di donne
in Italia. La serata si è conclusa con
l’intervento della dott.ssa Cristina De
Angelis, portavoce della Fondazione
Italiana Endometriosi, la quale, attraverso uno scritto del dott. Signorile, ha
ribadito l’appoggio a Taranto Lider e
alle teorie condivise e portate avanti
dal comitato».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche