14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Appicca incendi e dà la colpa all’ex marito ​

​Un quarantenne tarantina è stata denunciata per simulazione di reato e procurato allarme


Ha appiccato incendi alla porta di
casa e ha dato la colpa all’ex marito.
Un quarantenne tarantina è stata smascherata dalla
Squadra Mobile della Polizia di Stato e denunciata
a piede libero per simulazione di reato e procurato
allarme.

Dalla metà del mese di febbraio,le pattuglie della
Squadra Volante e dei Carabinieri, impegnate nel
controllo del territorio, con l’ausilio della Polizia
Scientifica, erano intervenute ben dieci volte per
l’accensione di piccoli fuochi e per scritte minacciose davanti alla porta dell’appartamento di uno
stabile sito in via Dante all’altezza di corso Italia.
Per identificare gli autori il 26 febbraio si è proceduto all’installazione di una microcamera che
riprendeva l’ingresso dell’appartamento.
Grazie alle immagini gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dei fatti.
Alle del 26 febbraio, dopo che i figli minori erano
usciti, si nota la porta d’ingresso aprirsi lentamente
dall’interno e palesarsi la figura dell’indagata che
versa liquido infiammabile all’angolo della sua
porta d’ingresso, dando fuoco con un accendino.
Inoltre, dà fuoco ad uno straccio dopo averlo avvolto alla maniglia esterna.

Un vicino poi provvede a spegnere con dell’acqua le ultime fiamme. Subito dopo, interviene la
Squadra Volante di turno e la Polizia Scientifica ai
quali la donna rivela che l’autore di tali atti potesse
essere il suo ex marito.
Nella stessa giornata, poche ore dopo, si verifica
una scena identica con la stessa dinamica: la donna dà fuoco con un accendino a qualcosa posto
davanti allo stipite della porta e ad uno straccio
sulla maniglia. Un nuovo intervento, questa volta
dei Carabinieri, chiude l’episodio.
Episodi analoghi si sono verificati il 1° marzo prima alle ore 9, con intervento dei militari dell’Arma
ed alle 10 con la stesa dinamica e con l’aggiunta
di scritte minacciose sulla porta scritte dalla stessa
donna con lo smalto per le unghie.

Al termine della indagini la Squadra Mobile,
d’intesa con il pm Rosalba Lopalco, ha indagato
la donna per simulazione di reato e procurato
allarme.
Inoltre, temendo che i figli minori venissero
coinvolti nella vicenda, si è provveduto al loro
trasferimento presso i nonni paterni.

Sempre la Polizia di Stato ha arrestato un 29enne
che ha rubato un’auto ed è stato preso dopo un
lungo e spericolato inseguimento.
Una Y10, con il ladro a bordo, è stata intercettata
da un equipaggio della Volante in via Mascherpa.
Nonostante i ripetuti inviti a fermarsi, l’uomo ha
continuato la sua fuga a folle velocità, percorrendo alcune arterie cittadine contromano ed
attraversando incroci semaforici, noncurante degli
automobilisti e dei pedoni, studenti inclusi, che a
quell’ora percorrevano quelle strade.
La sua folle corsa è finita in via Socrate quando
ha perso il controllo dell’auto, trovandosi improvvisamente con la parte anteriore della vettura di
fronte alla Seat Leon della Polizia.

Nell’estremo tentativo di fuga, ha cercato di accelerare, scontrandosi frontalmente con la Volante.
Subito dopo l’impatto, fortunatamente senza
alcuna conseguenza per i poliziotti, il fuggitivo è
riuscito ad uscire rapidamente dalla utilitaria ed a
far perdere le sue tracce nelle vie limitrofe.
Ma la sua fuga è durata una decina di minuti.
E’ stato rintracciato in uno stabile di via Quinto
Ennio. È stato dichiarato in arresto per evasione,
ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e condotto presso la casa circondariale
Infiune è stato denunciato per resistenza pubblico
ufficiale un automoblista che non si è fermato
all’alt.
Nello scorso weekwend la Squadra Volante ha
segnalato in stato di libertà un tarantino di venticinque anni.

La pattuglia impegnata nel controllo del territorio
nei pressi di via Orsini ha incrociato una vettura
Fiat Cinquecento di colore nero con a bordo due
persone che, alla vista degli agenti, ha accelerato
la sua andatura.
I poliziotti hanno intimato l’alt alla macchina che,
per tutta risposta, si è data alla fuga ad altissima
velocità.
La pattuglia si è posta all’inseguimento della Cinquecento prima in via Orsini e poi in via Galeso.
Imboccando una strada del rione Tamburi contromano, la vettura ha perso il controllo impattando
con un’altra macchina.
Il conducente ha riferito agli agenti di essere
fuggito perché spaventato dalla decurtazione dei
punti sulla patente di guida.

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