16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

Cronaca

​Amianto, a Taranto si continua a morire​

Le cifre dell’emergenza. Convegno dell’Anmil


Asbestosi polmonare, placche pleuriche, mesotelioma, tumore al polmone, alla laringe e alle ovaie.

Sono soltanto alcune delle patologie asbesto correlate che ancora oggi minacciano una popolazione potenziale di esposti e parenti che purtroppo in provincia di Taranto non ac­cenna a diminuire. A darne conferma sono le statiche dell’Anmil, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro che il 15 mar­zo al Castello Episcopo di Grottaglie, dalle 17.30 in poi, torna a parlare di un tema dal grande valore epidemiologico. «Nel mondo sono più di 125 milioni i cittadini a rischio per motivi professionali, ma ancora poco si sa sull’amianto che continua a contaminare “luoghi civili”. Sappiamo con certezza – spie­ga Emidio Deandri, presidente provinciale dell’Anmil – che mentre in Italia e in Puglia i dati delle malattie professionali collegate all’esposizione da amianto continuano ad avere un calo sensibile (-15,3% e -16,8%), in provincia di Taranto il trend tra il 2013 e il 2017 ha registrato un +8,1%. 149 casi che sono il termometro di una esposizione che purtroppo continua a mietere le sue vittime. Dati che estrapolati dal registro dei malati certificati non rendono giustizia rispetto ad un fenomeno che continua in alcuni casi ad essere sottaciuto o superficialmente snobba­to.

L’amianto è un minerale con consistenza fibrosa e altamente cancerogeno che per la sua capacità di indistruttibilità è stato am­piamente usato anche per civili abitazioni oltre che per la costruzione di condutture che meritavano una coibentazione resistente come nel caso degli impianti siderurgici e industriali – commenta ancora Deandri – su tutto il suo utilizzo spesso le informazioni sono lacunose e parziali, ecco perché occorre sensibilizzare il più possibile l’opinione pub­blica affinché si possa arrestare questo lento delitto». E per fare questo l’Anmil insieme alla direzione regionale dell’Inail, al Centro Studi di Diritto del lavoro “Domenico Napo­letano” e alla Fondazione Scuola Forense di Taranto, ha richiamato a Grottaglie il prossi­mo 15 marzo i maggiori esperti in materia.

Tecnici, medici, epidemiologi, esperti di diritto e rappresentanti istituzionali e del Governo che porranno particolare attenzione sul fenomeno a livello nazionale e locale.

Tra gli ospiti della serata il presidente nazio­nale dell’Anmil, Franco Bettoni, l’on. Ce­sare Damiano, presidente dell’Associazione Lavoro & Welfare, l’on. Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Gli interventi saranno curati da Emidio Deandri, presidente provinciale dell’Anmil Taranto; Paola Donvito, presidente della Fondazione Scuola Forense ionica; Enrico Claudio Schiavone, presidente del Centro Studi di Diritto del lavoro; Alessandro Maggi, oncologo e medico legale; Anna Maria Stasi, dirigente medico dell’Inail; Giuseppe Gigante, direttore vicario ge­nerale dell’Inail Puglia, Pietro Crescenza e Ciro Pozzessere funzionari del Contarp Inail; Cosimo Scarnera, direttore del di­partimento di prevenzione Spesal Taranto; Sante Aldo Minerba, dirigente struttura complessa Epidemiologica statistica Asl Taranto e Nunzio Leone, esperto di sicu­rezza nel lavoro. Modererà l’incontro Maria Luigia Tritto, consulente legale dell’Anmil.

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