12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

Cronaca

Contratti in scadenza, scatta la protesta​. Stamattina sit-in

Dalle 10 alle 12 presso Palazzo di Città, in piazza Castello


«Contratti in scadenza ma il Comune si nega
al confronto». Questa la ragione che ha spinto Filcams Cgil e
Fisascat Cisl a proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori
impiegati negli appalti del Comune.

«E’ da oltre un mese che sollecitiamo una convocazione urgente
all’Amministrazione comunale di Taranto, in merito ad una
serie di appalti comunali che risultano in scadenza» affermano i
segretari generali Paola Fresi ed Antonio Arcadio Obiettivo del
sindacato «confermare un dialogo già intrapreso in ordine alla
salvaguardia dei livelli occupazionali nonché alla salute e alla
sicurezza dei lavoratori coinvolti poiché l’approssimarsi delle
scadenze contrattuali dei servizi sta creando notevole apprensione fra i lavoratori. Dette scadenze, infatti, riguardano i servizi
generali per la funzionalità e fruibilità delle strutture pubbliche
comunali, dei servizi inerenti alle pulizie e alla sanificazione
dei plessi comunali, del servizio di pulizia e sanificazione degli
asili comunali e quello di pulizia dei bagni pubblici.

La situazione critica riguarda anche altri appalti minori, con
500 addetti – hanno più volte puntualizzato Fresi ed Arcadio
sollecitando – garanzie per ogni singolo lavoratore la salvaguardia del posto di lavoro, del parametro orario attuale nonché di
quello reddituale.
«La vice sindaco di Taranto Valentina Tilgher, con nota stampa
indicava l’orientamento del Comune di “spostare la scadenza di
tutti gli appalti in corso al 31 dicembre 2019, fatto salvo il servizio di pulizia degli immobili comunali in fase di aggiudicazione
e il servizio di pulizia degli asili – in ogni caso assicurando – la
convocazione di un incontro per illustrare le linee generali del
programma, non appena perfezionato”».

Filcams Cgil e Fisascat Cisl di rimando manifestavano “forti
preoccupazioni relativamente alla conferma degli orari di
servizio ed alla redditività attuale, negli appalti in scadenza a
fine marzo p.v. dove sono impegnati circa 150 dipendenti”. «E’
un fatto, a tutt’oggi, che di convocazioni non ne siano affatto
pervenute, che risultano sempre più crescenti le preoccupazioni
del sindacato, delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti negli
appalti in scadenza ma, altresì, che è uno stato di agitazione
dell’intero sistema indotto pulizie e sanificazione uffici comunali stato dichiarato con il contestuale annuncio di un sit-in
dei dipendenti Teoma, per mercoledì 13 marzo dalle ore 10
alle 12 presso Palazzo di Città, in piazza Castello.

Abbiamo
più volte cercato un dialogo ed un incontro per affrontare in uno spirito costruttivo tutte le problematiche
occupazionali dell’indotto ed in particolare
visto l’approssimarsi della scadenza dell’appalto pulizie e sanificazione del patrimonio
immobiliare del Comune, senza mai ricevere
alcuna disponibilità – sottolineano i segretari
Paola Fresi ed Antonio Arcadio – a conferma
della non volontà fino ad oggi di aprire un tavolo di confronto atto a dare risposte concrete
per salvaguardare l’occupazione, il reddito
e il contratto dei lavoratori». L’auspicio dei
sindacati è che «almeno nel corso del sit-in
una delegazione venga accolta ed ascoltata
dai vertici istituzionali del Comune».

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