14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Cronaca

​Sciopero alla Cittadella, i sindacati si spaccano​

Cisl e Ugl non aderiscono alla mobilitazione del 20


«In questo difficile momento, anche mediatico, con il senso di responsabilità che da sempre ci contraddistingue, prendiamo le di­stanze da azioni di sciopero generale».

Le rsa di Fp Cisl e Ugl Sanità aprono il fronte del “no” allo sciopero dei lavoratori della Cittadella della Carità proclamato nei giorni scorsi dalla Uil Fpl.

«Ancora una volta sottolineiamo la professionalità ed il grande senso di responsabilità di tutti gli opera­tori della Cittadella che, nonostante le difficoltà (che non sono cessate né tantomeno risolte), continuano ad offrire costantemente il proprio servizio – evidenziano Fp Cisl e Ugl Sanità – Non aderire allo sciopero non significa appiattirsi sulle posizioni aziendali ma valutare con lungimi­ranza i primi segnali di attuazione del piano di risanamento finalmente posti in essere, piano da noi fortemente voluto e sottoscritto. Nel contempo, però, si rinnova con forza l’invito alla Fondazione a porre in atto, quanto pri­ma, tutte le azioni necessarie al giusto soddisfacimento delle esigenze e delle legittime aspettative dei lavoratori».

Come detto, nei giorni scorsi, la Uil Fpl ha confermato lo sciopero genera­ le dei lavoratori della Cittadella della Carità proclamato per il prossimo 20 marzo. «Le notizie assolutamente contrastanti tra quanto dichiarato dalla Fondazione e quanto stanno vivendo, in termini di incertezza lavorativa i dipendenti dell’ente, non sono segnali che la intendiamo sot­tovalutare – hanno spiegato dalla Uil Fpl – In queste ore, se pur non da fonti ufficiali, si apprende di una grave difficoltà finanziaria in cui verserebbe la Fondazione». La Uil ha chiesto «ripetutamente alla Direzione della Cittadella della Carità di fornire la documentazione relativa allo stato delle casse dell’Ente. Tutte richieste puntualmente cadute in un nulla di fatto. Pertanto, il fatto che nei giorni scorsi l’Ente abbia definito “di colla­borazione” il clima con le organizza­zioni sembra più un desiderio della Fondazione che nulla ha a che fare con la realtà». Anche per questo la Uil Fpl ha confermato la proclamazione dello sciopero generale ed ha invitato «tutti i lavoratori e i cittadini a partecipare alla mobilitazione in difesa del futuro occupazionale dei 160 lavoratori che assicurano al territorio un servizio sanitario di qualità».

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