Cronaca

Gentiloni: Meno carbone ma non rinunciare al lavoro

"La sfida impopulista" il titolo del libro presentato all'Università degli Studi in Città Vecchia


«Taranto è sempre stato punto di attenzione e di allarme e deve continuare ad esserlo. Naturalmente attenzione e allarme devono cercare di convivere con prospettive di lavoro e di sviluppo. Questa è stata la nostra scommessa, perché credo che il futuro possa consentirci un minor peso del carbone e un percorso di risanamento ambientale. Rinunciare al lavoro e al risanamento ambientale sarebbe la peggiore risposta ai problemi di Taranto».
L’ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, approfita della sua visita a Taranto proprio per difendere il percorso tracciato dai governi a guida Pd sulla questione Ilva. Giovedì 14 marzo Gentiloni è stato all’Università degli Studi, in via Duomo, per presentare il suo libro “La sfida impopulista” (Rizzoli), nell’ambito degli incontri organizzati dalla Bcc di San Marzano di San Giuseppe, in collaborazione con la Libreria Ubik.
Gentiloni ha dialogato con il giornalista Domenico Castellaneta e con Emanuele Di Palma, direttore generale della Bcc di San Marzano. Naturalmente non sono mancati i riferimenti alle questioni nazionali: «Abbiamo una economia che rallenta, un Paese isolato sul piano europeo e internazionale. I tassi di interesse sono alti e i tassi di crescita sono a zero, rischia di crescere il debito. Credo che il governo nazionalpopulista non durerà molto a lungo e noi ci dobbiamo occupare della costruzione di una alternativa forte e credibile. Non dobbiamo però inseguire gli stesis metodi delle forze che oggi sono al governo».
L’alternativa a Cinquestelle e Lega non può prescindere, secondo Gentiloni, dal Pd: «Le primarie sono state una iniezione di fiducia, anche inattesa nelle dimensioni. Adesso c’è questo investimento nella leadership di Zingaretti e nel futuro del Pd. Questa è la premessa per una alternativa, anche se non sufficiente. Ora bisogna lavorare perché questa forza sia capace di avere proposta unitaria alle elezioni europee e capace di costruire una coalizione e una alleanza per il futuro».
Gentiloni si è soffermato anche sulla questione Tav, sulla quale si registrano forti divergenze all’intenro del governo gialloverde: «È una vicenda abbastanza triste, ciascuna delle forze di governo racconta alla propria base di non aver tradito le aspettative e le promesse. L’Italia però ci fa una pessima figura a livello internazionale, In fin dei conti parliamo di un treno, non di un mostro»

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