Cronaca

​Uccise a coltellate l’ex suocero, arriva lo sconto di pena​

La decisione dei giudici di secondo grado


Sconto di pena nel processo in Appello per Vito C., 33enne
di Laterza condannato in primo grado a undici anni e quattro mesi per
l’omicidio dell’ex suocero.

I giudici di secondo grado gli hanno inflitto
una condanna a dieci anni e mezzo. Il procuratore generale aveva chiesto
la confernma della pena. Vito C. è stato difeso dagli avvocati Egidio Albanese e Vanni Pizzulli. Il giovane nel 2012 accoltellò il padre della sua
ex convivente minorenne, il quale morì un anno dopo l’aggressione. La
sentenza in Appello per Vito C., che è stato condannato in primo grado
dal gup con il rito abbreviato è arrivata nella serata di ieri.
La sera del 18 agosto del 2012 il giovane accoltellò i genitori e uno zio della
sua ex convivente, una 17enne con la quale poco prima aveva litigato.

Fu
arrestato dai carabinieri per tentato omicidio e lesioni personali aggravate. I
tre feriti furono ricoverati in prognosi riservata all’ospedale Ss. Annunziata.
Il padre della ragazza fu colpito con diverse coltellate. Dopo lunghi ricoveri in ospedale morì il 14 settembre del 2013 al Miulli di Acquaviva
delle Fonti. La sera del 18 agosto del 2012 la ex e una cugina si trovavano
nel centro abitato di Laterza per assistere al concerto di una cantante napoletana quando Vit C. si avvicinò tentando con una scusa di attirare la
ragazza in una strada isolata per chiarire vecchie questioni che erano state
lasciate in sospeso.
La giovane respinse l’invito e fu aggredita. La 17enne, impaurita, informò
dell’accaduto i suoi genitori e uno zio, che la raggiunsero per prestarle
soccorso e riaccompagnarla a casa.

Mentre percorrevano via Roma incontrarono il giovane che li accoltellò. I carabinieri successivamente rintracciarono e arrestarono il responsabile del ferimento. I familiari del padre
della ragazza sono rappresentati dall’avvocato Maurizio Besio.
Il pubblico ministero Maurizio Carbone nel processo di primo grado ha
contestato a Vito C. anche il reato di lesioni personali gravi nei confronti
dell’ex suocera e dello zio e il porto di coltello di genere vietato.

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