20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Cronaca

I vandali del Capodanno. Città a ferro e fuoco


 

Cassonetti in fiamme, il centro strada impraticabile con le auto a fare lo slalom tra batterie di fuochi d’artificio e quel che resta dei botti. Parcometri letteralmente esplosi. Ma non solo.

 

Vecchie bambole ad altezza naturale, sacchetti della spazzatura, mobili rotti. E chi più ne ha più ne metta. E’ il Capodanno dei vandali. Lo scenario descritto è quello della notte di San Silvestro in pieno centro. Non è mancata neanche la coda di feriti a causa dei “botti”. Il 2013 inizia all’insegna dell’inciviltà. E oggi si contano i danni. Otto le persone rimaste ferite a Taranto per i botti di San Silvestro. Un bambino di sei anni, a seguito dello scoppio di un petardo, ha riportato lesioni all’occhio destro.

 

Numerose nella notte del 31 le chiamate al centralino dei vigili del fuoco per l’incendio di cassonetti e tende di balconi. Due auto sono state danneggiate dalle fiamme a causa dell’esplosione di grossi petardi. Fin qui il bilancio delle forze dell’ordine. Ma anche l’Amiu oggi deve fare i conti con i danni. “L’inciviltà di quest’anno ha superato quella dell’anno scorso” è il commento amaro del presidente Gino Pucci. Lo sanno bene gli operatori che sono scesi in strada per ripulire nella notte più lunga dell’anno.

“Sessanta i cassonetti incendiati. Un danno economico per la città se si pensa che un cassonetto costa 150 euro. Stiamo provvedendo a sostituirli attingendo un po’ dalle riserve tecniche un po’ acquistandone dei nuovi. Non ci sarà emergenza, ma va detto che quella riserva va ripristinata perchè, per legge, la dobbiamo avere proprio per eventuali emergenze”.

 

Risultato: superlavoro per l’Amiu che ha dovuto stilare un programma di interventi.Le attività sono iniziate immediatamente nelle prime ore dell’ 1 gennaio su due differenti turni di lavoro, dall’1.30 alle 7.30 e dalle 7.30 alle13. L’assetto è quello straordinario. Il primo turno ha visto impegnati 75 operatori con 28 diversi mezzi di lavoro: 3 pale meccaniche, 4 spazzatrici, 2 mezzi speciali del tipo ragno, 2 innaffiatrici e diversi compattatori per rifiuti. In alcune zone della città sono state posizionate attrezzature di ausilio come le presse statiche ed i cassoni scarrabili. Le attività delle prime ore si sono svolte prevalentemente nelle aree comprese tra corso Due Mari e viale Magna Grecia. Nel secondo turno di lavoro, ai circa 40 operatori addetti allo spazzamento si sono affiancati altri 40 dipendenti provenienti dalla manutenzione del verde pubblico, attività che è stata provvisoriamente sospesa per permettere di concentrare tutto il personale disponibile sull’azione straordinaria che ha interessato le zone periferiche.

 

Dall’Amiu precisano: “occorrerà ancora qualche altro giorno di lavoro per il completo ripristino del decoro urbano. Questo perché alla grande quantità di rifiuti prodotti si aggiunge un’aggravante: il comportamento irriguardoso e penalmente perseguibile di chi, approfittando del clima di festa, danneggia il bene comune (sono stati incendiati ben 60 cassonetti) ed ostruisce la viabilità ordinaria abbandonando rifiuti di ogni genere in ogni dove; le criticità maggiori si sono concentrate su via Cesare Battisti e in zona Bestat”. “Sono sacche di inciviltà che si ripresentano ogni anno, ma di cui si prende atto con uguale difficoltà” sottolinea Pucci nel ringraziare gli operatori.

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