10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

​Vertenza Arsenale, seduta operativa​

Ieri secondo incontro a Palazzo di Città


Seduta operativa del
tavolo istituito dall’amministrazione
Melucci per la vertenza Arsenale.

«Abbiamo inviato alle parti sociali
presenti alla prima riunione dello
scorso 18 febbraio il verbale della
stessa – dichiara l’assessore al
Personale, Paolo Castronovi, che ha
condotto l’incontro – Le abbiamo
riconvocate per focalizzare i punti
salienti della vertenza e chiedere
a ciascuno di loro di sintetizzare
l’intervento svolto così da consentirci
di elaborare un documento conclusivo
da sottoporre alle istituzioni che
hanno potere di intervento.
I punti salienti riguardano il rinforzo
degli organici dell’Arsenale militare
di Taranto e lo sviluppo della
cantieristica con l’utilizzo delle
strutture Arsenalizie. Si è deciso
inoltre di fare riferimento all’appalto
dei servizi che vivono un momento di
particolare crisi per dare slancio alle
possibili soluzioni da mettere in atto».

Intanto, sull’argomento si registra
l’intervento dell’on. Alessandra
Ermellino (M5S), che ieri mattina
ha partecipato al secondo incontro
al Comune di Taranto sulla vertenza
dell’Arsenale.
«Il rilancio dell’Arsenale militare
di Taranto è solo all’inizio del
percorso, il cammino è ancora lungo
sebbene abbia riscontrato in tutti
i partecipanti al tavolo convocato
dall’Amministrazione comunale una unità di intenti che fa ben sperare.
Bisogna velocizzare la riqualifica
dell’intero comparto, anche del
settore pulizia e manovalanza,
una questione diventata ormai
insostenibile. Sul punto però, vorrei
essere chiara perché – come ho
avuto modo di precisare anche ieri
nel corso del tavolo al Comune – da
parte del ministero della Difesa non
c’è stato nessun taglio, semmai è
giunta al termine l’erogazione del
Fondo integrativo da un milione
e mezzo di euro previsto nella
Bilancio 2016.

Ben venga anche la
protesta se questo dovesse far salire
Taranto nella scala delle priorità,
anche se l’interesse é sempre vivo
come testimoniato già dal fatto che
nell’ultima Manovra finanziaria
sono previste le assunzioni di 294
nuove unità di personale tecnico.
Certo, la misura, introdotta nella
Bilancio 2019 con emendamento,
è solo un primo passo ma il lavoro
a Roma prosegue: sono infatti in
contatto con il Ministro reggente,
le ho già consegnato – come da sua
richiesta – alcune testimonianze
di persone impiegate nel settore
pulizia e manovalanza, che possano
di fatto costituire un punto di
partenza utile all’approfondimento
e alla soluzione del problema. La
questione é complessa e legata
inoltre alla tipologia contrattuale:
non è possibile che a distanza di anni
questa gente venga ancora inquadrata
con un contratto di tipo urgente
e occasionale. Servono misure
strutturali, non fondi integrativi
che spesso servono a tamponare
le emergenze e non fanno che
rimandare le responsabilità a qualcun
altro, su questo proveremo a dare
risposte con l’aiuto del Ministero».

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