13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 08:42:20

Cronaca

​Area a caldo, «Sindaco, prepara l’ordinanza… »​

La posizione di Massa Critica Ionio


Riceviamo e pubblichiamo:

Sono passati quasi dieci anni
dall’esplosione di una contestazione diffusa ed esplicita tesa
alla chiusura dello stabilimento
siderurgico.
Quell’onda fu il fondamento di una
iniziativa giudiziaria che insieme
ai Riva, spazzò via una intera
classe dirigente; dalla Regione,
passando per la Provincia e il Comune di Taranto.
Quella classe dirigente aveva,
comunque, una idea esplicita di
governance del rapporto fabbrica/
città e quindi, della relazione fra
lavoro e ambiente.
Una idea che pensava possibile una
contemperazione fra produzione
e salute forzando su resistenze
plurime, per rendere credibile una
accettabile ambientalizzazione.
Fu sconfitta dalla piazza e dall’intervento della magistratura.

Il
tempo dirà con più chiarezza se
ciò fu giusto e utile.
Certo è che quella rottura ha introdotto una cesura di governance.
Dodici decreti salva Ilva scritti e
votati da maggioranze tecniche e
politiche di centrodestra e centrosinistra e non modificati neanche
da chi gridava di volerli azzerare.
Questa scelta eterocomunità ha
determinato uno iato forte che ha
fatto crescere la voglia di chiusura
della fabbrica.
Oggi a Taranto ogni morte fa
pensare alla fabbrica matrigna e
nemica. In città dilaga la paura;
la scienza e la ragione non riescono a dire niente che non sia altro
carburante all’incendio già in atto.

Ci sarebbe un altro modo di fare
comunicazione ambientale, un
modo più serio e meno gridato ma
la necessità di definire la soglia
sostenibile del “danno sanitario”
non trova orecchie sensibili.
In questo quadro il Sindaco della
città governa sapendo che questo
è un punto di rottura forte fra lui e
il sentimento diffuso in città. Bisogna far avanzare scienza e ragione.
Condividere parole di verità!
Il Sindaco ha chiesto di conoscere qual è il livello di produzione
che non implichi una relazione di
concausa.
Nel frattempo prepari l’ordinanza
di chiusura dell’area a caldo. O la
ragione come mezzo per la pacificazione, o…

Alfredo Venturini

Massa Critica Ionio

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