26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 22:44:00

Cronaca

«Discariche, stop alle Province»

Borraccino: necessario rivedere le competenze


Parla di quella che
lui stesso definisce “la lezione
che viene dai fatti di questi giorni
dell’amministrazione provinciale
di Taranto” l’assessore regionale
allo Sviluppo Economico, Mino
Borraccino.

Per l’esponente della giunta Emiliano “la vicenda che in queste ore
è agli onori della cronaca politica e
giudiziaria tarantina, con l’arresto
dell’ex Presidente della Provincia,
fa emergere, al di là dei fatti penalmente rilevanti, alcuni elementi importanti dal punto di vista politico
e per la tutela dell’ambiente.
Innanzitutto va detto che se la
politica ha dovuto compiere delle
rilevanti forzature (finite per fortuna sotto la lente della magistratura)
per approvare autorizzazioni a
nuovi impianti che impattano negativamente sull’ambiente, in un territorio come quello Tarantino, ciò è
accaduto perché le Leggi in materia
ambientale e a tutela della salute
adottate dalla Regione Puglia con
Nichi Vendola e tuttora in vigore,
limitano fortemente la possibilità
di realizzare quegli impianti.

Per
questo i Comuni e l’Arpa hanno potuto far valere in maniera pesante i
loro pareri negativi, motivati, alla
realizzazione di questi impianti ed
è stato clamoroso che la Provincia
li abbia autorizzarli ugualmente”.
“Alla luce di tutto questo vorrei far
notare come sia ancor più di attualità la nostra richiesta di sottrarre
questi poteri alle Province, che oggi
non sono più elette direttamente dai cittadini” continua Borraccino.
Prosegue l’assessore regionale:
“Vorrei ricordare, senza polemica,
che noi abbiamo contrastato l’azione politica di Tamburrano e le sue
scelte, ben prima di questi eventi,
mentre qualcuno, dopo aver distrutto il centrosinistra per appoggiare la sua candidatura ed averlo eletto
Presidente, in maniera bipartisan,
si sia svegliato solo adesso.

A noi non interessa speculare sugli
arresti e non siano mai stati giustiziasti. Per questo mi preme sottolineare che, confidando sul fatto che
la Magistratura farà il suo dovere su chi si è eventualmente macchiato di
gravi reati contro la cosa pubblica,
preferiamo sempre esultare quando
sconfiggiamo politicamente i nostri
avversari lottando, come abbiamo
fatto nel caso specifico per anni,
quando sono in carica e non quando
subiscono limitazioni della libertà”.

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