13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Carcere sovraffollato, la Cisl Fp chiede una commissione d’inchiesta​

​ Il segretario Massimo Ferri: «è un inferno: 617 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 306»​


La Cisl Fp chiede una
commissione parlamentare d’inchiesta
sul carcere.

“E’ un inferno il carcere di Taranto,
l’Istituto di pena più sovraffollato
d’Italia ma a cui l’amministrazione
penitenziaria destina, inspiegabilmente, il minor numero di addetti- dice il
segretario territoriale Massimo Ferri- basta scorrere i dati del Rapporto
Antigone sulle condizioni delle carceri
nel 2018: a fronte di una capienza regolamentare massima di 306, i detenuti
effettivamente presenti sono 617. Esseri
umani dunque stipati come topi, in
violazione dei parametri europei, in
strutture fatiscenti e senza la disponibilità di acqua calda, con un numero
di largamente rimaneggiato di agenti
di polizia penitenziaria, e con solo un
manipolo insufficiente di dipendenti
civili a garantire il funzionamento
delle attività amministrative.

Incredibili i dati sugli educatori, figure
destinate a seguire il percorso personale dei singoli detenuti per la loro
risocializzazione e il reintegro nella società: a fronte di una previsione organica di 6 unità per 300 detenuti ne sono
presenti appena 3 per 617- prosegue
Ferri- il carcere di Taranto è divenuto
così un inferno anche per loro, con un
carico di lavoro sproporzionato e non sopportabile, anche dal punto di vista
emotivo, stremati dalle responsabilità
e da compiti spesso attribuiti impropriamente, in un clima lavorativo che
è da anni pessimo, come è a tutti noto.

Le lodevoli iniziative di tutte le organizzazioni sindacali, anche della Cisl
FP, che ciclicamente si ripetono,
richiamano un attenzione che dura,
però, troppo poco. È poi impietoso
il rapporto Antigone sulla Amministrazione penitenziaria, colpevole
di una cattiva distribuzione del personale nei diversi istituti. Dunque
non solo una insufficienza organica
complessiva, ma per il carcere Carmelo Magli una indifferenza che
si ripete nel tempo, con una pianta
organica, già anacronistica nella
sua stesura originaria, divenuta
ora surreale e che pone una intera
comunità, anche in tale ambito,
nell’ultimo posto in Italia.
La gravità delle condizioni di vita
e di lavoro nell’Istituto – conclude
Massimo Ferri- richiede una iniziativa straordinaria delle Istituzioni, anche alla luce delle recenti
dichiarazioni di esponenti radicali
sulla magistratura di sorveglianza.
I tempi appaiono dunque maturi
per una commissione parlamentare
d’inchiesta di cui la Cisl Fp territoriale sollecita l’attivazione”.

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