10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

​Amianto, parte il confronto con il Ministero della Difesa​

Il quadro complessivo che emerge dall’analisi dei dati in archivio di Contramianto​

Arsenale Militare
Arsenale Militare

«Amianto, uranio, radiazioni ma anche
altre sostanze cancerogene e tossico/nocive». Questo
il quadro complessivo che emerge dall’analisi dei dati
in archivio Contramianto una «costante esposizione
decennale subita dal personale militare che andrebbe
adeguatamente monitorata». Una situazione che Contramianto e altri rischi onlus porterà all’attenzione del
Ministro della Difesa nell’incontro a cui parteciperà a
Roma il 22 marzo.

Oggetto del confronto l’avvio del
Tavolo Tecnico per l’inizio dell’ “Indagine delle criticità connesse all’esposizione del personale militare
a particolari fattori di rischio ambientale durante il
servizio”. «Riteniamo necessario ripartire dalle conclusioni della Commissione Parlamentare d’inchiesta
della scorsa legislatura che ha tracciato un importante
segno su quelle che sono state le esposizioni ai rischi
per il personale militare e gli effetti sulla salute –
spiega Luciano Carleo, presidente Contramianto
e altri rischi onlus – Le esposizioni ai cancerogeni
hanno riguardato tutti gli ambiti della Difesa e se
in Marina Militare la questione continua ad essere
dibattuta rimangono ancora misconosciuti i danni
in Aeronautica militare e sui mezzi dell’Esercito».

L’area documentale Contramianto ha censito oltre
320 casi, ammalati e morti tra personale militare,
civili della Difesa ed indotto. «Le aree di criticità
vanno allargandosi da Taranto e La Spezia in altre
basi della Marina in Sicilia mentre segnalazioni giungono dalla Campania , Napoli e Caserta e dalle sedi
operative dell’Aviazione Militare. Ad essere coinvolti
non è solo il personale militare in servizio stabile ma anche il personale di Leva che seppure per periodi
brevi ha subito significative esposizioni a sostanze
cancerogene e nocive». Le maggiori patologie insorte
tra il personale militare nella casistica Contramianto
riguardano «mesotelioma, cancro polmonare, cancro
a rene e vescica. Suddividendo per patologie e per
il solo personale Marina Militare abbiamo 92 mesotelioma, 80 cancro polmonare, 2 alla laringe e 10
al rene/vescica, questi ultimi in crescita insieme alle
Leucemie e alle mielodisplasie, effetti che riteniamo
notoriamente collegabili ad amianto ma anche alle
esposizioni a solventi, vernici e Ipa, come non si
possono sottacere le esposizioni a cromo, metalli
pesanti, pcb e a trielina sostanze pericolose».

Uno spaccato della vita militare che Contramianto
ritiene necessario di approfondimenti partendo dai
dati chiesti ed ottenuti come notificati dal Ministero
della Difesa Osservatorio Epidemiologico Militare.
«Nella risposta il Ministero della Difesa riporta che vi
sono stati 3997 casi di tumore nei militari nel periodo
1996 -2012 suddivisi in 259 casi di K al Polmone, 174
casi di K Tessuto mesoteliale e tessuti molli, 413 casi
di K Testicolo, 365 casi di K Apparato urinario, 109
casi K Prostata ed altri organi genitali maschili, 268
casi di K Linfoma di Hodgkin, 311 casi di K Linfoma
non Hodgkin, 39 casi di K Mieloma multiplo e tumori
plasmacellulari, 249 casi di K Leucemia, 122 casi di
K Labbro cavità orali faringe, 629 casi di K Apparato digerente , 62 casi di K Apparato respiratorio
e organi intratoracici, 47 casi di K Sistema osseo e
cartilagine articolare, 231 casi di K Melanoma, 84
casi di K Altri tumori maligni della cute, 14 casi di
K Mammella, 2 casi di K Organi genitali femminili,
180 casi di K Occhio encefalo e altre parti sistema
nervoso centrale, 366 casi K Tiroide, 33 casi di K altre
ghiandole endrochine, 40 casi di K Sedi mai definite
e non specificate di tumori secondari. Dati – conclude
Carleo – sui quali riflettere per dare adeguate risposta
alle vittime e alle loro famiglie».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche