28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00

Cronaca

In volo verso l’India, i Parà mantengono la parola


 

Sono a Roma già da ieri sera, ed oggi, nel primo pomeriggio, partiranno con ogni probabilità da Ciampino alla volta di New Delhi. Nessuna fuga, niente scappatoia ‘politica’ tramite una candidatura alle elezioni: il tarantino Massimiliano Latorre, insieme al collega barese Salvatore Girone, terranno fede alla parola data e torneranno in India.

 

Al termine della licenza di due settimane concessa dall’Alta corte del Kerala i due fucilieri di Marina non si sottraggono, quindi, agli impegni presi dall’Italia e fa ritorno in Asia dopo aver trascorso in famiglia le festività natalizie. In India si riaprirà quindi la complessa partita politico-diplomatico-giudiziaria sul destino dei due marò accusati di aver ucciso due pescatori scambiandoli per pirati intenzionati ad assaltare una nave mercantile italiana. Un’attività prevista da accordi internazionali: per questo, l’Italia ha chiesto che i due militari siano giudicati nel loro Paese, tesi che – se venisse accordata – consentirebbe ai due militari di poter rientrare definitivamente a casa.

Latorre e Girone hanno tenuto fede alla consegna dell’assoluto riserbo e della ‘sobrietà’, anche perchè in India il caso viene vissuto come una ferita ancora aperta, in un contesto nazionale di altissima tensione causata dall’ondata di stupri e violenze alle donne che hanno portato il Paese asiatico sull’orlo del caos. Sulla stessa linea – quella dell’austerità e del rispetto degli impegni – sono i parenti dei due militari pugliesi.

 

“Loro hanno una parola: rientreranno in India con l’auspicio che, in breve tempo, la loro vicenda possa avere una soluzione positiva. Siamo sempre stati fiduciosi e continuiamo assolutamente ad esserlo perchè confidiamo che questa brutta storia possa avere al più presto termine” ha dichiarato Vania, la moglie di Girone; “Sono militari, nessun dubbio sul fatto che Massimiliano e Salvatore rientreranno in India. Partiranno. La nostra speranza è che questa vicenda possa concludersi presto e bene” le parole del nipote di Latorre, Christian D’Addario. Nei giorni scorsi, era stato Ignazio Larussa a lanciare l’iniziativa di una candidatura dei due militari nella lista di “Fratelli d’Italia – Centro-destra nazionale”, come salvacondotto per evitare il ritorno in Kerala. Ma Latorre e Girone hanno tenuto fede alla parola data.

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