15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

​Cassintegrati Ilva: «Soltanto parole»​

La rabbia di Fim, Fiom e Uilm. Situazione al palo


Si é tenuta giovedì la riunione programmata, su
richiesta delle organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm,
con i rappresentanti della Regione Puglia, per discutere e
soprattutto dar prosieguo al percorso già intrapreso sulla
formazione professionale dei lavoratori in cassa integrazione dell’Ilva.
Una riunione svoltasi a circa 4 mesi di distanza dalla prima
e 3 dall’ultima, con l’impegno e finalitá della Regione Puglia
ad annunciare, cosi come richiesto dalle Organizzazioni
sindacali, l’esecutivitá del piano formativo attraverso la
pubblicazione dell’avviso IV, il quale avrebbe previsto
formazione specifica quale strumento di integrazione al
reddito dei lavoratori.

“Il tema trattato ha rappresentato e rappresenta per Fim, Fiom, Uilm questione di vitale importanza
per il sostentamento al reddito dei lavoratori posti in Cigs,
e tutto ci saremmo aspettati, tranne che assistere ad uno
scarico di responsabilità reciproche tra
funzionari addetti
delle varie sezioni
e politici presenti al
tavolo, e che di fatto,
in tutto questo lasso
di tempo null’altro
hanno prodotto, se
non la completa paralisi” dicono i sindacati.
“Giudizio questo,
dettato dalla deprimente discussione a
cui abbiamo assistito, tradottasi in slogan di ulteriori impegni e solidarietá,
la stessa solidarietà
annunciata in questi
giorni nelle varie
sedi, istituzionali
e non, dai soggetti
politici a vario titolo, e che nei fatti resta a parole e
pacche sulla spalla,
senza offrire nessun
tangibile segno di
interessamento ai lavoratori in difficoltà”.
Fim, Fiom e Uilm “dopo tutto questo tempo trascorso
avrebbero voluto e dovuto sentirsi rassicurare sull’avvio
dei corsi formativi per la riqualificazione professionale dei
lavoratori utile per il reinserimento lavorativo e come forma
di integrazione al reddito, unitamente alla presentazione di
un progetto serio ed esigibile, come più volte richiesto, per
l’impiego de lavoratori in Cigs, in opere di pubblica utilità.

A tal riguardo, rappresentiamo per esempio, l’approccio e le
attenzionalitá del fare e non del dire, che da anni pratica la
Regione Liguria verso questi lavoratori, attraverso politiche
attive e progetti di pubblica utilitá nell’ interesse comune.
La Regione Puglia e la politica, abbia consapevolezza e
rifletta molto bene su quanto accaduto al tavolo odierno
che per il caso Taranto, visti i trascorsi di questi giorni
e la sequela di leggi in tema di esecuzione di bonifiche,
area Sin e di crisi complessa, fatica ad uscire dalla teoria
alla pratica e, mediti attentamente a ció che nella riunione
sul tema specifico verrá convocato nei prossimi giorni, ci
auguriamo a brevissimo, affinché si pratichi senza inutili
giri di parole, impegno fattivo, serietá istituzionale e del
soggetto politico, teso a recepire il fine unico per il quale
lavoratori e cittadini ne identificano rappresentanza.
Non attenderemo e non resteremo spettatori, assieme ai
lavoratori più penalizzati, ad annunci solidali della politica,
sotto tutti i livelli, ma ci adopereremo affinché si traducano
in fatti concreti per i lavoratori e la comunità”.

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