07 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Condotta antisindacale: c’è la condanna per ArcelorMittal ​

​La sentenza del giudice del lavoro​ sulle assunzioni


Sconfitta in tribunale per
ArcelorMittal. Il giudice del Lavoro
di Taranto, Lorenzo De Napoli, accogliendo un ricorso ex art. 28 presentato
dall’Usb, tramite l’avv. Mario Soggia,
ha condannato per comportamento
antisindacale ArcelorMittal, ritenuta
responsabile di aver proceduto alle assunzioni (10.700, di cui 8200 a Taranto)
e alle dichiarazioni di esubero (2586)
dei lavoratori dello stabilimento siderurgico ex Ilva in maniera non chiara
e trasparente.

Il giudice fa obbligo all’azienda di comunicare le concrete modalità applicative del criterio delle competenze professionali e, a parità di queste, dei punteggi
e delle graduatorie relativi all’attuazione
dei criteri sussidiari dell’anzianità di
servizio e dei carichi di famiglia.
La sentenza ordina la cessazione della
condotta sindacale e la rimozione dei
suoi effetti mediante le comunicazioni
richieste che ArcelorMittal Italia dovrà
fornire entro il termine di 60 giorni
alle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo del 6 settembre 2018.

“Accogliamo con piena soddisfazione
la sentenza del Giudice De Napoli che
condanna ArcelorMittal dopo che il
sindacato Usb a gennaio di quest’anno
l’ha denunciata ai sensi dell’articolo
28 dello Statuto dei Lavoratori, per
comportamento anti sindacale. Questo risultato lo abbiamo ottenuto grazie al
nostro avvocato Mario Soggia che ha
esposto in maniera impeccabile ed esemplare i motivi che hanno portato il giudice
a condannare l’azienda” commenta Usb.
Di “grande vittoria dei lavoratori dell’ex
Ilva di Taranto nel giudizio promosso da
alcuni di essi, supportati dal sindacato
USB di Taranto, contro Arcelor Mittal
per condotta antisindacale e per aver
proceduto all’assunzione del personale
secondo criteri discrezionali e in violazione degli accordi sindacali raggiunti tra
le parti” parla l’assessore regionale Mino
Borraccino.

“Il giudice” dice Borraccino “ha chiarito
che questa verifica non metterà assolutamente in discussione la posizione degli
8.200 lavoratori già assunti da Arcelor
Mittal, ma ove dall’applicazione rigorosa delle clausole contenute nel predetto
accordo, dovesse emergere che alcuni
lavoratori (come lamentato dai ricorrenti)
sono stati ingiustamente esclusi e posti in
esubero, il colosso indiano dell’acciaio,
nuovo proprietario del sito siderurgico
di Taranto, dovrà provvedere alla loro
assunzione, aumentando il numero
complessivo dei lavoratori assorbiti.
Si tratta di un provvedimento giudiziario che non esito a definire storico
e per il quale esprimo tutta la mia più
grande soddisfazione, come Assessore
allo Sviluppo Economico della Puglia
e rappresentante istituzionale di questo
territorio. Merito va dato ai lavoratori
che hanno avuto il coraggio di intraprendere questa battaglia per un loro
diritto, e all’avvocato Mario Soggia
che li ha difeso in maniera esemplare.

Come noto, la Regione Puglia è sempre stata accanto ai lavoratori ex Ilva
in questo giudizio e ha dimostrato
concretamente, in ogni circostanza, la
sua vicinanza e il suo sostegno anche
con la partecipazione del Presidente
Michele Emiliano e del sottoscritto
alle udienze che si sono svolte presso
il Tribunale del capoluogo jonico. La
vittoria di questa battaglia giudiziaria
dimostra che nessuno, neanche Arcelor
Mittal, può pensare di perseguire i suoi
profitti calpestando i diritti dei lavoratori e quelli di tutta la città di Taranto”.

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