13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Verso la Biennale della Prossimità, proposte entro il 31​ marzo

In questi anni le forme di prossimità si sono sviluppate ed estese in tutto il Paese


In Italia ci sono tantissime esperienze di prossimità:
dagli empori solidali ai gruppi di acquisto, dalle esperienze di cohousing ai comitati di cittadini che curano il territorio, dagli orti
urbani condivisi fino alla riqualificazione di spazi pubblici e di
immobili degradati.
In questi anni le forme di prossimità si sono sviluppate ed estese
in tutto il Paese ottenendo una legittimazione culturale sempre più
solida.

Da quattro anni tutte queste esperienze si confrontano nella
Biennale della Prossimità, una grande manifestazione nazionale
che, dopo le prime due edizioni di Genova e Bologna, per la prima
volta si terrà nel Meridione.
A Taranto, dal 16 al 19 maggio prossimi, arriveranno da tutta Italia
centinaia di esperti, rappresentanti di organizzazioni e semplici cittadini che racconteranno le loro esperienze di prossimità, perché la
Biennale della Prossimità è soprattutto un grande evento partecipato
e condiviso dal basso.
Per quattro giorni ci saranno tante iniziative sulle tematiche di
prossimità, come workshop, giochi, animazione e testimonianze;
la formula prevede che un “esperto” introduca la tematica per poi
lasciare spazio ai partecipanti che racconteranno le loro esperienze
di prossimità confrontandosi così sull’argomento.

Fino al 31 marzo prossimo è ancora possibile iscriversi on line
(http://prossimita.net/) proponendo una iniziativa da realizzare a
Taranto; tutte le proposte saranno vagliate dal Comitato nazionale
che stilerà così il programma della Biennale della Prossimità 2019.
In seguito sarà comunque possibile partecipare alla manifestazione
senza però poter proporre iniziative.
L’invito degli organizzatori è ad appropriarsi di questo spazio di
confronto proponendo una propria iniziativa, cogliendo l’opportunità di diventare protagonisti di questa edizione della Biennale
della Prossimità che, con il claim “Voglio dire, voglio fare, voglio
esserci!”, si terrà per la prima volta nel Meridione.

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