27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 21:58:00

Cronaca

Prete: “Sul Distripark presto l’accordo”


 

“Ci siamo dati appuntamento a metà gennaio per stilare un protocollo d’intesa tra il cda del Distripark, gli assessorati regionali ai Trasporti, Attività Produttive e Internazionalizzazione per cercare di blindare il progetto”.  L’intento è quello di salvare il progetto che prevede la realizzazione delle opere nella parte retrostante del porto di Taranto.

 

Di soldi, almeno per ora, sembrano essercene pochi, ma la volontà comune, emersa nel corso del summit andato in scena qualche giorno fa, potrebbe sbloccare il progetto della società consortile nata nel 2002. All’incontro, che si è tenuto a Bari, nella sede della Regione, c’era il sindaco Ippazio Stefàno (da circa un mese nuovo presidente del Consiglio d’Amministrazione del Distripark), il presidente della Provincia Gianni Florido, l’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini, l’assessore regionale al Bilancio Michele Pelillo ed il presidente dell’Autorità portuale Sergio Prete. E’ proprio quest’ultimo, da noi intervistato, a dare un barlume di speranza, dicendosi fiducioso per la realizzazione delle opere che rivestono un’importanza strategica per lo scalo ionico.

 

Allora presidente, com’è andata a Bari?
“Dal punto di vista tecnico è andata bene. Ogni decisione dovrà essere ratificata dal cda del Distripark”.

 

Certo, ma servono i soldi. Il progetto è stato definanziato. Quei 35 milioni di euro sono stati utilizzati per la riconfigurazione della banchina del molo.
“Si è decisa una linea più rapida e concreta per partire con le procedure di infrastrutturazione, quindi raccordi ferroviari, opere di urbanizzazone primaria, strade e impianti”.

 

E la restante parte del progetto?
“L’intento è quello di consentire a privati di investire sulla realizzazione dei capannoni. Questo permetterà di imprimere una forte accelerata ai lavori. Si potrà pensare di reperire anche più di un operatore privato anziché uno solo. Una circostanza che potrebbe evitare di incorrere in eventuali procedimenti per aiuti di stato, proprio perchè i capannoni saranno realizzati da privati, in base alle loro esigenze”.

 

Bene, ma servirebbero ugualmente dei fondi per realizzare le opere di urbanizzazione. La Regione ha delle risorse utilizzabili in questo senso?
“Dal punto di vista finanziario abbiamo avuto conferma della strategicità del progetto del Distripark. Al momento, da parte della Regione Puglia, c’è difficoltà a mettere a disposizione queste risorse”.

 

Quanto servirebbe?
“So che ci sono dei residui del finanziamento del Cipe ma non credo siano sufficienti. Comunque credo che quei 35 milioni di euro della Regione bastino a coprire i lavori di realizzazione dei raccordi e delle opere di urbanizzazione. L’importante è partire con una serie di lotti, perchè pensare di realizzare tutta l’opera può essere difficile”.

 

Quindi dovremo aspettare e sperare…
“Ci siamo dati appuntamento a metà gennaio per stilare un protocollo d’intesa. L’obiettivo è quello di blindare l’operazione. C’è la volontà di tutti di sbloccare il progetto”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche